
di Redazione
Riforma 157, gli animalisti giocano sporco
Un comunicato congiunto delle principali associazioni animaliste italiane rischia di rendere ancora più tortuoso l'iter di riforma annunciato dal Governo
A seguito dell’annuncio da parte del Governo di voler procedere con una riforma organica della 157, negli scorsi giorni le principali associazioni animaliste italiane (Enpa, Lac, Lav, Lipu e WWF Italia) hanno diramato un comunicato che non è esagerato definire oltremodo allarmistico e senza riscontri nel mondo reale. Nel comunicato-denuncia gli animalisti affermano che "il Governo meloni dichiara guerra agli animali" e definiscono il testo della proposta di modifica, del quale non sono però trapelate versioni né ufficiali né ufficiose, “intriso di ideologia ed estremismo filo-venatorio che di fatto regala ai cacciatori la fauna selvatica e le aree naturali che la Costituzione riconosce come patrimonio di tutti e delle future generazioni, facendosi beffe della scienza e dei diritti dei cittadini”.
Viene facile pensare che il comunicato sia stato scritto, più che con l’intento, legittimo, di informare su un’iniziativa legislativa contraria ai propri principi, con l’esclusivo scopo di far presa sull’opinione pubblica con contenuti sensazionalistici, al fine di spingere il Governo a desistere dall’intento di ammodernamento della legge quadro sulla caccia. L’allegra combriccola, solo per fare alcuni esempi, arriva ad affermare che le guardie giurate di banche e supermercati potranno uccidere animali e che nelle aree private la caccia potrà essere esercitata senza regole.
Ovviamente una simile operazione ha avuto il risalto mediatico auspicato ed è stata ripresa da diversi organi di informazione, tra cui alcune testate nazionali, oltre a essere diventata virale sui social. Ora occorrerà capire se la strategia di chi si è detto disposto a fare “tutto il possibile per impedire che questo scempio diventi legge” causerà contraccolpi nel mondo politico nel suo complesso tali da mettere i bastoni tra le ruote al Governo.
Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.



