La specie era scomparsa dall'Isola a seguito dell’eradicazione del ratto nero
La specie era scomparsa dall'Isola a seguito dell’eradicazione del ratto nero - © Luc Viatour
Pubblicato il in Conservazione
di Redazione

Il barbagianni torna a Pianosa anche grazie al mondo venatorio

Fondazione UNA e Federparchi hanno presentato i primi incoraggianti risultati ottenuti con il progetto di reinserimento del Barbagianni sull’isola di Pianosa

Il barbagianni è tornato a popolare l’isola di Pianosa. È quanto evidenziano i monitoraggi successivi alla reintroduzione di quatto esemplari di barbagianni (Tyto alba) nell’ambito delle iniziative promosse da Fondazione UNA e Federparchi. La specie, un tempo presente sull’isola, non era più rilevata stabilmente a seguito dell’eradicazione del ratto nero, principale fonte trofica per i barbagianni dell’isola. Ora, a due anni dalla liberazione degli esemplari provenienti da alcuni centri di recupero dell’Italia continentale, gli studiosi hanno rilevato elementi utili a confermare la nidificazione del rapace notturno e raccolto campioni al fine di studiarne la dieta.

Il progetto proseguirà fino alla fine del 2025 con ulteriori sessioni di monitoraggio con l’obiettivo di consolidare la presenza stabile della specie sull’isola. L’iniziativa si svolge nell'ambito del programma "Biodiversità in volo", che ha unito il mondo dei parchi e quello venatorio con l’intento di promuovere una convivenza armoniosa tra uomo, natura e ambiente e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di tutelare la fauna selvatica.

«Il successo del progetto di reinserimento del Barbagianni sull'isola di Pianosa è la prova tangibile di come una visione condivisa e una collaborazione efficace tra istituzioni, società civile, enti locali e comunità scientifica possano giovare al mantenimento degli equilibri naturali - ha commentato Maurizio Zipponi, presidente di Fondazione UNA. Questo risultato rappresenta un tassello fondamentale nella missione più ampia di Fondazione UNA, che si impegna nella tutela della fauna selvatica su tutto il territorio nazionale con azioni concrete».

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