L'orso avrebbe dovuto essere sedato prima di essere abbattuto
L'orso avrebbe dovuto essere sedato prima di essere abbattuto - © Byrdyak
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di Redazione

Trentino, Fugatti a processo per l'uccisione dell'orso M90

Nonostante la richiesta di archiviazione da parte della Procura, il gip ha disposto il rinvio a giudizio coatto per Fugatti

La notizia ha dell'incredibile, il Presidente della Provincia Autonoma di Trento sarà processato per il reato di uccisione di animale con crudeltà e senza necessità. È quanto ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento Gianmarco Giua, che ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura e disposto il rinvio a giudizio del politico nell'ambito del procedimento relativo all'abbattimento dell'orso M90.

«Risulta certo il mancato ordine di previa narcotizzazione dell'esemplare prima dell'abbattimento che avrebbe evitato i plurimi colpi» e per questo l'orso è morto tra «atroci sofferenze». Questa la tesi alla base della scelta del giudice che pare sposare a pieno la linea delle associazioni animaliste che si erano opposte all'archiviazione. I forestali che hanno proceduto all'abbattimento non sarebbero stati in grado uccidere l'animale all'istante, ma lo avrebbero colpito in zone che seppur vitali, fegato e polmoni, avrebbero lasciato abbastanza tempo al plantigrado per soffrire.

Nonostante il Pacobace, il documento tecnico di riferimento nulla dica in merito alla preventiva necessità di sedare gli orsi prima di abbatterli con arma da fuoco, il giudice ha ritenuto tale procedura obbligatoria al fine di prevenire sofferenze all'animale. Ma non finisce qui. Il gip ha anche ordinato alla Procura di iscrivere nel registro degli indagati due funzionari della Provincia, il dirigente del Servizio foreste Giovanni Giovannini e il direttore generale Raffaele De Col, rei di aver «dato esecuzione all'ordine illegittimo».


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