Molte specie cacciabili, come per esempio il capriolo o il cervo, godono spesso di uno stato di conservazione favorevole
Molte specie cacciabili, come per esempio il capriolo o il cervo, godono spesso di uno stato di conservazione favorevole - © Andrea Dal Pian
Pubblicato il in Conservazione
di Redazione

Uno studio conferma il ruolo positivo della caccia nella conservazione

I dati emersi da un nuovo studio rafforzano il ruolo della caccia come strumento di conservazione

Un recente studio pubblicato su Nature Sustainability ha analizzato i dati della Lista Rossa IUCN per oltre 1.600 specie di mammiferi terrestri in tutto il mondo, rilevando che le specie soggette a prelievo venatorio regolamentato hanno maggiori probabilità di avere popolazioni stabili o in crescita e minori probabilità di essere classificate come minacciate rispetto alle specie che non sono oggetto di caccia.

Sebbene l'analisi sia stata condotta a livello globale, i risultati sono estremamente rilevanti per il modello venatorio europeo, caratterizzato da solidi quadri giuridici e piani di prelievo elaborati su basi scientifiche e monitoraggi. In tutta Europa, infatti, molte specie di interesse venatorio, come per esempio il capriolo o il cervo, godono di uno stato di conservazione favorevole, a testimonianza di sistemi di gestione consolidati che si basano su popolazioni sane e una gestione attiva. Gli autori hanno inoltre sottolineato che il prelievo venatorio, se ben pianificato, può contribuire a una gestione sostenibile, nono solo della fauna selvatica, ma anche degli habitat e della biodiversità tutta.

Quanto esposto dallo studio va a integrare le evidenze prodotte in questi anni dalla Face, la Federazione delle associazioni venatorie europee, come il Manifesto sulla Biodiversità di FACE, che dimostra il significativo contributo dei cacciatori alla conservazione dell'habitat in Europa, e il recente Rapporto FACE sul Prelievo degli Ungulati 2025, che raccoglie i dati di 34 paesi europei, dimostrando come la caccia regolamentata sia alla base della gestione sostenibile e del recupero delle popolazioni di grandi mammiferi in tutto il continente. Un quadro che rafforza il ruolo della caccia come strumento di conservazione legittimo ed efficace.


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