Anche un semplice coltellino svizzero espone al rischio di una denuncia
Anche un semplice coltellino svizzero espone al rischio di una denuncia - © James Case
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di Redazione

D.L. Sicurezza, in vigore la norma sui coltelli. Cosa si rischia?

Dal 25 febbraio è in vigore la norma che vieta il porto della gran parte dei coltelli pieghevoli e che prevede conseguenze penali in caso di mancato rispetto

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge in materia di sicurezza varato dall'Esecutivo poche settimane fa, tra le altre, sono entrate in vigore le nuove regole in materia di porto coltelli e lame in genere. Tra queste, una in particolare rende praticamente illegali buona parte degli utensili dotati di lama il cui porto, fino a pochi giorni fa, non solo non costituiva un reato, ma era addirittura frequente e considerato normale.

Stiamo parlando di tutti gli "strumenti con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a centimetri cinque muniti di meccanismo di blocco della lama", oltre che dei coltelli a scatto, a farfalla o apribili con una sola mano, per i quali, a far data dallo scorso 25 febbraio, è prevista la reclusione da uno a tre anni in caso di porto al di fuori della propria abitazione. In pratica, risulta un reato avere con sé la quasi totalità dei pieghevoli, coltelli e strumenti come i famosi Opinel, Victorinox e Letherman. La norma, per queste "lame" ha infatti omesso e di conseguenza rimosso indirettamente il riferimento al giustificato motivo, che resta di fatto valido solo per gli strumenti con lama fissa superiore agli 8 cm.

Un cambio normativo sicuramente frutto di un approccio maldestro dettato dell'emotività suscitata da alcuni fatti di cronaca, ma che rischia di avere conseguenze penalmente rilevanti per molti cittadini onesti, che potrebbero vedersi comminare una pena sproporzionata, per una condotta che viene difficile definire criminale. Basti pensare che per il reato di porto abusivo d'arma la pena è esattamente la metà, dai sei ai 18 mesi. Una sproporzione che fa sperare che il Parlamento, chiamato a convertire il D.L. entro 60 giorni, metta mano alle disposizioni risolvendo il pasticcio del Governo. Fino ad allora, però, sarà meglio stare attenti e lasciare a casa ogni coltello le cui caratteristiche rischiano di esporre a grane non da poco, soprattuto per i titolari di licenza di caccia.

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