La nuova bozza escluderebbe i proiettili singoli dal bando
La nuova bozza escluderebbe i proiettili singoli dal bando - © Bouterolle
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di Redazione

Parziali "buone notizie" sul bando del piombo?

La Commissione europea sembrerebbe intenzionata a escludere le cartucce a palla dal divieto assoluto di utilizzo del piombo nelle munizioni

Negli ultimi giorni la Commissione europea ha approvato una nuova bozza del testo normativo con il quale si vuole bandire l'uso del piombo all'interno delle munizioni sportive e venatorie. Una normativa destinata a impattare pesantemente su milioni di tiratori e cacciatori europei che seguono con apprensione gli sviluppi della vicenda.

Come annunciato nel corso dell'annuale conferenza del Wfsa (World Forum on the Future of Sport Shooting Activities) che ha anticipato la fiera IWA di Norimberga, pare che la Commissione sia intenzionata a escludere i proiettili singoli, quelli sparati nella canna rigata per intenderci, da quelli nei quali non sarà più consentito l'utilizzo del piombo.Si va dunque nella direzione di un divieto che riguarderebbe solo la munizione spezzata, responsabile di disperdere quantità del metallo nell'ambienta quasi settanta volte superiori rispetto a quella a palla singola, ma che risulterebbe comunque problematico per gli appassionati.

Tra le tante criticità della proposta normativa, infatti, molti indicano come troppo brevi le tempistiche per l'entrata in vigore del divieto, solo tre anni dall'approvazione per le munizioni di impiego venatorio e cinque per quelle sportive, e da più parti si fa notare come al momento non esistano alternative soddisfacenti sia sotto l'aspetto tecnico che economico.

A margine di questa novità, che molti considereranno una "buona notizia", non si può non evidenziarne la contraddittorietà. A fronte, infatti, di un indubbio minor impatto sulla conservazione degli ecosistemi, il comparto del munizionamento a palla è quello che tecnicamente ha meglio superato la transizione all'atossico. La nuova bozza, se confermata, dimenticherebbe tra l'altro le motivazioni per cui si è arrivati al bando del piombo nella stragrande maggioranza delle attività antropiche: la tutela della salute umana e la conservazione della fauna selvatica.
Discorso differente è quello che riguarda il munizionamento sportivo, dove il piombo disperso nell'ambiente può essere effettivamente recuperato come dimostrano le normative applicate in molti campi di tiro a volo e nelle sezioni del tiro a segno.


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