
di Redazione
Lombardia: sui valichi montani, animalisti bocciati dal TAR
Dopo il ricorso animalista, la linea adottata da Regione Lombardia sui valichi montani ha superato il vaglio del tribunale amministrativo
Nella giornata di ieri, martedì 5 maggio 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale di Milano ha pubblicato la sentenza con la quale respinge il ricorso presentato dalla LAC, la Lega per l'Abolizione della Caccia, che chiedeva l'annullamento dei provvedimenti regionali che avevano di fatto permesso la riapertura della caccia sui valichi montani lombardi in seguito alla modifica dell'articolo 21 della 157.
La chiusura della caccia su ben 475 valichi in seguito a un provvedimento del TAR a conclusione di un'annosa vicenda, aveva infatti spinto il legislatore nazionale a modificare profondamente la norma permettendo a Regione Lombardia di riportare il numero di valichi soggetti a misure di protezione a 23 e ad approvare per quest'ultimi delle previsioni transitorie che, seppure con limitazioni, permetteva il prelievo venatorio. Atti, quelli approvati dalla Giunta guidata da Attilio Fontana, giudicati dagli animalisti elusivi di una precedente sentenza e per questo finiti sotto la lente del Tribunale amministrativo a seguito del ricorso.
Nel rigettare il ricordo per infondatezza, i giudici lombardi hanno sottolineato che le modifiche apportate alla normativa statale "sottraggono i provvedimenti medesimi, attuativi della nuova disciplina di legge, all'ambito proprio della fase esecutiva del provvedimento giudiziario precedente". Resta ora pendente davanti al TAR un secondo ricorso che contesta la legittimità costituzionale della norma nazionale che, transitoriamente, in attesa dell'individuazione definitiva, identifica i valichi soggetti a tutela con quelli istituiti nella stagione 2023/24.
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