
di Redazione
Tecnologia al servizio dell'avifauna: al via il progetto PAM-BIRD
Il mondo venatorio e quello accademico sono al lavoro per sviluppare strumenti innovativi per lo studio e la gestione sostenibile della fauna selvatica
Nell'area di Monteaperti ha preso il via "PAM-BIRD", progetto dedicato al monitoraggio avanzato dell'avifauna nato dalla collaborazione tra Federcaccia Toscana–UCT, la sezione provinciale di Siena, Università della Tuscia – Dipartimento DAFNE e l'ATC Siena Nord 03. L'iniziativa, sostenuta anche da Fondazione UNA e premiata durante EOS Show 2026, punta a sviluppare strumenti innovativi per lo studio e la gestione sostenibile della fauna selvatica.
Il progetto si basa sull'utilizzo dei registratori acustici "AudioMoth", dispositivi capaci di rilevare e registrare i canti degli uccelli in modo continuo, che, grazie a un sistema informatico e alla triangolazione dei suoni, possono non solo individuare la presenza delle specie, ma anche localizzarle sul territorio e stimarne la densità.
La tecnica è in grado di offrire dati scientifici più precisi rispetto ai tradizionali monitoraggi e particolare attenzione sarà riservata a specie come quaglia, allodola e tortora selvatica, al centro di specifici piani di gestione e conservazione. I dati raccolti consentiranno inoltre di verificare l'efficacia degli interventi di miglioramento ambientale realizzati negli habitat rurali, confermando il ruolo della collaborazione tra mondo venatorio, ricerca scientifica ed enti territoriali nella tutela della biodiversità.
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