
di Redazione
Ispra, Federparchi e mondo agricolo difendono la modifica della 157
Dagli interventi in commissione di ISPRA, Federparchi e associazioni agricole emerge un quadro ben diverso da quello dipinto dai detrattori dell'attività venatoria
La modifica della 157 non è una modifica "sparatutto". Almeno stando alle posizioni emerse nel corso delle ultime audizioni in Commissione ambiente della Camera che hanno visto intervenire ISPRA, Federparchi e associazioni agricole. Indipendentemente dal ruolo profondamente diverso dei singoli soggetti intervenuti, quello che è emerso è la necessità di un aggiornamento capace di rispondere al mutato stato delle cose, il valore di una approccio conservazionista che non si fermi all'immobilismo protezionista e il potenziale ruolo positivo dall'attività venatoria e dei cacciatori nella gestione della fauna e nella sua conservazione.
Se le posizioni del mondo agricolo e l'approvazione nei confronti del disegno di legge sono mediamente note, a pesare maggiormente nel dibattito sono quelle emerse da parte dell'Istituto e della sigla che rappresenta le aree protette italiane. Nello specifico ISPRA ha riconosciuto il ruolo della caccia sostenibile e pianificata su base scientifica nel recupero di alcune specie minacciate, nella lotta alle specie aliene invasive e contrasto a quelle problematiche. L'intervento di Federparchi, ha invece permesso di smentire chi sosteneva che con l'approvazione delle modifiche si sarebbe sdoganata la caccia anche oltre i confini di parchi e riserve naturali, puntualizzando la differenza tra attività venatoria e controllo.
Sul piano politico, le audizioni sembrano aver attenuato alcune delle letture più estreme che avevano catalizzato l'attenzione del mainstream nelle ultime settimane, smentendo chi descriveva la proposta di modifica come un pericolo per la tutela della biodiversità e di fatto richiamando il Parlamento a un approccio maggiormente tecnico e non asservito alle logiche della contrapposizione politica. Occorrerà ora vedere se i deputati, specie quelli afferenti ai partiti storicamente non avversi all'attività venatoria, ma esterni alla coalizione di governo, terranno in considerazione le posizioni emerse e se l'aggiornamento della 157 proseguirà senza ulteriori intoppi e ritardi.
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