
di Redazione
Calendari venatori: dopo il Veneto, ricorso anche in Lombardia
Anche quest'anno le associazioni animaliste hanno impugnato il calendario venatorio della Regione Lombardia. Tra i punti contestati il prelievo della pavoncella e le giornate integrative dedicate alla migratoria da appostamento
Pochi giorni fa avevamo dato la notizia dell'impugnazione del calendario venatorio del Veneto. Stessa sorte anche per quello della Lombardia, contro il quale la LAC e le altre associazioni animaliste lombarde anche quest'anno hanno depositato ricorso al Tribunale amministrativo regionale chiedendone l'annullamento. Il ricorso, presentato nell'ultimo giorno utile, ricalca uno schema ormai consolidato negli ultimi anni e punta anche all'adozione di misure cautelari prima dell'avvio della stagione.
Nel dettaglio, oltre alla richiesta di annullamento dell'intero calendario, i ricorrenti contestano due aspetti specifici: la possibilità di prelevare la pavoncella, per la quale la Regione ha autorizzato un contingente massimo di 649 capi, e le due giornate integrative dedicate alla caccia alla migratoria da appostamento nei mesi di ottobre e novembre. Si tratta di disposizioni che la Giunta regionale aveva confermato sulla base della documentazione tecnico-scientifica predisposta a supporto del calendario e approvato entro i termini previsti dalla normativa.
Ora occorrerà attendere le decisioni del TAR, chiamato a pronunciarsi sull'eventuale richiesta di sospensiva e successivamente sul merito del ricorso. Sicuramente le associazioni venatorio si costituiranno in giudizio accanto a Regione Lombardia riproponendo la tattica che negli ultimi anni ha permesso di respingere, anche con pronunce importanti a favore dell'attività venatoria e della legittimità dell'operato regionale, diversi ricorsi.
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