
di Redazione
Calendario venatorio Calabria, associazioni venatorie soddisfatte
Con un comunicato congiunto, le associazioni venatorie calabresi hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti nel nuovo calendario venatorio regionale
Con la recente pubblicazione del calendario venatorio calabrese si conclude un percorso amministrativo che, secondo le associazioni venatorie regionali, segna un passo avanti rispetto agli ultimi anni. È quanto emerge dalla lettura di un comunicato congiunto di Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, Italcaccia, ANUU ed EPS, nel quale le associazioni parlano di un risultato raggiunto grazie a un lungo confronto con la Regione, culminato dopo oltre un anno di iniziative tecniche e istituzionali.
Secondo le associazioni, il nuovo assetto supera alcune delle criticità che avevano caratterizzato le ultime stagioni venatorie. Viene infatti eliminato il divieto che interessava alcune Zone speciali di conservazione, come Murge di Strongoli, Vallone Sant'Elia e Timpa Cassiano Belvedere, dove la caccia sarà nuovamente consentita con apertura dal 1° ottobre. Le organizzazioni venatorie ricordano inoltre il lavoro svolto attraverso memorie tecniche, richieste di revisione e incontri con i Dipartimenti regionali, oltre alla mobilitazione dei cacciatori e degli enti locali, che aveva contestato il rinvio dell'apertura al 1° novembre nella Costa Viola, ritenuto penalizzante sia per l'attività venatoria sia per la gestione della fauna.
Pur esprimendo soddisfazione per i risultati ottenuti, le associazioni ritengono però che il percorso non sia ancora concluso. Resterebbero infatti irrisolte alcune richieste, a partire dalla mancata concessione delle deroghe e dal mantenimento dell'apertura al 1° ottobre nella maggior parte delle ZSC, fatta eccezione per corvidi, colombaccio e cinghiale. Per questo il mondo venatorio annuncia che il confronto con la Regione proseguirà nelle prossime settimane, con l'obiettivo di arrivare a un calendario più stabile e all'approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale, considerato uno strumento essenziale per garantire certezze nella gestione faunistica e nell'esercizio dell'attività venatoria nei prossimi anni.
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