
di Redazione
La peste suina africana raggiunge la Finlandia
La comparsa della malattia nel paese scandinavo si inserisce nel contesto della continua presenza e diffusione della peste suina africana in Europa
Anche la Finlandia si aggiunge all'elenco dei paesi toccati dalla peste suina africana. Lo scorso 30 luglio infatti le autorità hanno confermato la positività di alcuni cinghiali selvatici a Virolahti, nel sud-est della Finlandia, vicino al confine con la Russia. Dopo la scoperta della malattia sono entrate in vigore una serie di restrizioni tra le quali il divieto di caccia, fatta eccezione per le attività di controllo della popolazione di cinghiali coordinate dall'Autorità finlandese per la sicurezza alimentare.
L'associazione finlandese dei cacciatori ha invitato i propri iscritti a seguire scrupolosamente tutte le istruzioni impartite dalle autorità e a evitare azioni indipendenti all'interno dell'area interessata. Allo stesso tempo, i cacciatori vengono attivamente coinvolti nella risposta all'emergenza. Come sottolineato dall'associazione, l'Autorità finlandese per l'alimentazione sta collaborando con esperti locali di fauna selvatica e cacciatori per organizzare la ricerca di carcasse di cinghiali e l'abbattimento selettivo all'interno della zona infetta.
Un approccio che, anche grazie alla compattezza del mondo venatorio scandinavo e alla capacità di svolgere le azioni richieste dalle autorità, in Svezia, ha contribuito alla recente eradicazione della peste in appena un anno. Diversa la situazione nei paesi affacciati al mediterraneo, il primis l'Italia, dove una Pubblica Amministrazione non sempre all'altezza e un mondo venatorio diviso e a tratti poco collaborativo hanno permesso e permettono alla malattia di imperversare.
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