
di Matteo Brogi
M25 Max, la straight pull che ridisegna l'identità Mauser
La carabina M25 segna l'ingresso di Mauser nel mondo straight pull: sistema Spread-Lock-250, scatto regolabile, estesa modularità per il montaggio dell'ottica sono i plus di una carabina moderna, dal funzionamento estremamente fluido
Quando in casa Mauser si decide di voltare pagina, lo si fa senza mezze misure. La nuova Mauser 25 – presentata e acclamata come una delle regine delle fiere 2025 – non è soltanto l'ingresso della storica azienda tedesca nel mondo delle straight pull di ultima generazione, è la dichiarazione di voler ridefinire l'esperienza stessa dell'otturatore lineare.

Chi conosce la tradizione Mauser associa immediatamente il nome al leggendario Mauser 98, simbolo di robustezza e sicurezza. La M25 nasce nel solco di quella filosofia, ma la interpreta con un linguaggio tecnico completamente nuovo. Il cuore del progetto è il sistema Mauser-Spread-Lock-250, un otturatore con due massicce alette di chiusura che lavorano su una superficie di contatto di 66 mm², circa il 10% in più rispetto al modello 98, un termine di riferimento per la sua sicurezza intrinseca. La chiusura avviene con un doppio ingaggio a 125 gradi per lato – 250 gradi complessivi – garantendo una tenuta estremamente solida e una distribuzione delle forze pensata per coniugare sicurezza e velocità di riarmo.

Velocità abbinata a sicurezza
Ed è proprio la velocità uno dei tratti distintivi della M25. Il manubrio rettilineo fa scorrere con una fluidità sorprendente l'otturatore, senza impuntamenti né frizioni percepibili, e la sua posizione – ergonomicamente collocata appena sopra il grilletto – consente di mantenere l'arma in mira durante la ripetizione del colpo. Il gesto è contenuto, diretto, intuitivo. In battuta, dove la velocità è una discriminante e la seconda occasione può essere decisiva, questa impostazione fa la differenza.

La sicura a due posizioni agisce direttamente sul percussore ed è progettata per un utilizzo silenzioso e naturale. Un dettaglio non secondario è la possibilità di caricare e scaricare l'arma in modalità di sicurezza inserita; per sbloccare l'otturatore è infatti sufficiente premere sul comando posizionato appena dietro all'otturatore. Una soluzione che unisce praticità e tranquillità operativa.


Le forze della natura rivivono nella M25
La canna, ottenuta per rotomartellatura a freddo da acciaio speciale, è proposta nella lunghezza standard di 510 mm (610 mm per i calibri magnum) con diametro di 17 mm e volata filettata M15x1, priva di mire metalliche. Una scelta coerente con l'impostazione moderna di questa carabina da caccia, pensata per essere impiegata esclusivamente con l'ottica. La finitura superficiale merita un capitolo a parte: Mauser adotta un trattamento di ossidazione al plasma – un processo fisico/termico evoluto, distinto dalla tradizionale brunitura chimica – che sfrutta calore, azoto e acqua senza aggiunta di sostanze chimiche. Il risultato è uno strato protettivo resistente alla corrosione e all'usura, capace di garantire durata anche in condizioni climatiche difficili. Per di più, un trattamento che permette di ridurre in maniera radicale l'inquinamento causato dal procedo produttivo.

L'attenzione alla modularità si esprime nelle opzioni di montaggio dell'ottica. Il nuovo sistema Single-Base-Mount amplia la gamma di soluzioni disponibili: attacco fisso per ottiche con scina VM (Zeiss) o SR (Swarovski), guida Picatinny, adattatore per montaggio a sella in stile Blaser. Un ventaglio di opzioni che permette al cacciatore di configurare l'arma secondo le proprie abitudini e preferenze. Il sistema va acquistato a parte a un prezzo, però, contenuto.

Il caricatore monofilare in polimero, amovibile, offre una capacità di tre colpi, con opzione da cinque in opzione. È una soluzione leggera e funzionale, coerente con l'obiettivo di contenere il peso complessivo dell'arma; la sicurezza è affidata alla presenza di un doppio pulsante di sgancio.

Mauser 25: tre versione per accontentare tutti
La gamma si articola in tre versioni principali. La Extreme, con calciatura in polimero nero, è proposta a 1.799 euro; la Pure, con calcio sporter in noce, a 1.899 euro. In entrambi i casi si risparmiano circa 200 grammi rispetto alla variante thumbhole cui si riferiscono queste osservazioni. Quest'ultima prende il nome di Max e adotta una calciatura laminata in faggio – già apprezzata sulle sorelle maggiori Mauser 12 e Mauser 18 – capace di garantire stabilità strutturale e resistenza alle deformazioni anche in condizioni meteo avverse.

L'ergonomia dell'impugnatura a foro passante favorisce un controllo saldo e naturale, apprezzabile sia nel tiro più dinamico tipico della battuta, sia in quello più meditato caratteristico della caccia di selezione. Sulla pala è ricavato un nasello regolabile in altezza. Non manca la versione per mancini, disponibile senza sovrapprezzo, un segnale di attenzione concreta verso una fascia di utenti spesso trascurata. In entrambi i casi la Lop è pari a 360 mm.


Lo scatto diretto, regolabile in modo continuo tra 700 e 1.700 grammi, completa un quadro votato alla personalizzazione. La sensazione allo sgancio è netta, pulita, priva di trascinamenti: un elemento che contribuisce alla precisione complessiva, insieme alla qualità della canna e alla solidità dell'azione.

Mauser entra in una nuova era
I calibri disponibili coprono un ampio spettro di esigenze venatorie: oltre al .308 Winchester dell'arma fotografata, si spazia dal .243 Winchester al 6,5x55 SE, dal 6,5 Creedmoor al .30-06 Springfield, passando per l'8x57 IS e i magnum 7mm Remington Magnum e .300 Winchester Magnum. Una scelta che rende la M25 adatta tanto alla caccia al cinghiale quanto alle situazioni più impegnative su selvatici di grande mole.

La Mauser 25 non è soltanto l'ennesima carabina straight pull sul mercato. È l'interpretazione contemporanea di un marchio che ha fatto della solidità meccanica e della sicurezza il proprio vessillo. Con la M25, Mauser dimostra di saper coniugare tradizione e innovazione, offrendo una carabina fluida, moderna e particolarmente compatta, capace di parlare al cacciatore europeo di oggi senza rinnegare il peso – e l'orgoglio – della propria storia.


Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.



