
di Matteo Brogi
Pulsar Talion XQ35 Pro: il cannocchiale termico compatto
Il Talion XQ35 Pro di Pulsar punta su sensibilità, ergonomia e affidabilità
Pulsar è uno dei riferimenti assoluti nel settore dell'ottica elettronica per uso venatorio e professionale. Il brand – introdotto nei primi anni 2010 – appartiene al gruppo lituano Yukon Advanced Optics Worldwide, azienda europea che ha sviluppato una considerevole esperienza nello sviluppo di dispositivi ottici e digitali dal 1998.
La produzione è localizzata principalmente in Europa, con centri tecnologici e linee produttive che garantiscono standard qualitativi elevati e un controllo diretto su progettazione e assemblaggio. Questo aspetto rappresenta un valore importante in un mercato dove non tutti i prodotti possono vantare una filiera così strutturata.

Pulsar è stata tra le prime aziende a rendere accessibile e diffusa la tecnologia termica in ambito venatorio, sviluppando nel tempo un know-how molto solido. L'esperienza accumulata si traduce in prodotti affidabili, aggiornati e pensati per l'utilizzo sul campo. La reputazione del marchio si basa su questa continuità operativa: innovazione costante, qualità costruttiva e attenzione alle esigenze del cacciatore moderno, sono gli elementi che hanno consolidato Pulsar come uno dei player più autorevoli del panorama europeo.
La gamma Talion di Pulsar
Il cannocchiale termico da puntamento Talion XQ35 Pro, oggetto della recensione di Hunting Log, si inserisce in questa tradizione come uno strumento progettato con l'obiettivo di offrire le tradizionali prestazioni richieste nel controllo notturno in un formato particolarmente compatto e con un'ampia gamma di opzioni per collegarlo alla carabina. La gamma Talion, per completezza d'informazione, include anche l'allestimento XG35 dotato di sensore 640x480 con pitch da 12 µm.

Il corpo in lega di magnesio non è soltanto una scelta di contenimento del peso, ma una soluzione tecnica che contribuisce alla dissipazione del calore generato dall'elettronica interna. Questo aspetto, spesso sottovalutato, incide direttamente sulla stabilità dell'immagine e sulla sensibilità complessiva del sistema. Il Talion XQ35 Pro si dimostra inoltre pienamente all'altezza di un utilizzo impegnativo, grazie alla certificazione IPX7 e a una resistenza al rinculo dichiarata fino a 6.000 Joule, che lo rende compatibile con calibri importanti come il 12, il 9,3x64 o il .375 H&H.
Montaggio all'insegna della flessibilità
Il sistema di montaggio a prisma, con più punti di fissaggio, rappresenta un'evoluzione significativa rispetto alle soluzioni tradizionali. Consente infatti di adattare facilmente il cannocchiale a diverse piattaforme e di ottenere una posizione di tiro corretta. Non è un caso che questo tipo di interfaccia stia diventando uno standard nel settore.

Dal punto di vista ottico, il Talion XQ35 Pro è chiaramente orientato al tiro a distanze medio-brevi, contesto in cui esprime al meglio le proprie potenzialità. L'obiettivo da 35 mm, abbinato a uno zoom digitale fino a 10x, offre un campo visivo ampio. L'estrazione pupillare di 50 mm garantisce comfort anche con carabine di grosso calibro, mentre un soffietto (magnetico) e la regolazione diottrica (-3/+4 diottrie) consentono un adattamento preciso alle esigenze del cacciatore. Interessante la soluzione della ghiera di messa a fuoco con riferimento tattile: un dettaglio pratico che permette di impostare rapidamente distanze tipiche di tiro notturno senza distogliere lo sguardo dal contesto ambientale.

Rilevazione e visione
Il cuore del dispositivo resta il sistema di rilevazione termica. Il sensore da 384x288 pixel con pitch da 17 micron e frequenza di 50 Hz rappresenta una configurazione collaudata, ma ciò che distingue realmente questo modello è la sensibilità dichiarata. Pulsar indica un Sensor NETD inferiore a 25 mK e, soprattutto, una System NETD inferiore a 15 mK. Quest'ultimo dato merita particolare attenzione: mentre il NETD del sensore descrive la qualità del singolo componente, la System NETD (che Pulsar invita a valutare per i propri prodotti) tiene conto dell'intero sistema - sensore, ottica, algoritmi di elaborazione e display. È quindi un indicatore molto più realistico delle effettive prestazioni dell'ottica sul campo. Un valore così basso si traduce in una capacità superiore di distinguere minime differenze di temperatura, rendendo il dispositivo particolarmente efficace in condizioni difficili come nebbia, pioggia o elevata umidità.

La visualizzazione è affidata a un display AMOLED da 1.024x768 pixel, che garantisce un'immagine contrastata e ben leggibile. Numerose palette colore, unite alla modalità Picture-in-Picture, permettono di adattare la visione alle condizioni ambientali e alle esigenze di tiro. La funzione User Mode consente inoltre di memorizzare le impostazioni preferite, rendendo l'utilizzo ancora più immediato.
Pulsar Talion XQ35 Pro: soprattutto l'ergonomia
Sul piano ergonomico, Pulsar ha puntato sulla semplicità: tutti i comandi sono collocati sulla parte superiore dell'oculare, facilmente accessibili sia per destrimani che per mancini. Il sistema di azzeramento "Freeze Zeroing" consente di operare in modo rapido e intuitivo, mentre la disponibilità di più profili di tiro (5 profili per un totale di 50 distanze di taratura) e di numerosi reticoli (10, di cui 3 scalabili) in 9 colori offre un elevato livello di personalizzazione.

Non manca il telemetro stadiometrico (sistema di stima della distanza basato su un principio geometrico: utilizza la dimensione apparente di un oggetto noto per calcolarne la distanza). La configurazione software dispone di tre livelli di amplificazione del segnale e della possibilità di realizzare immagini statiche e video.

La connettività Wi-Fi permette l'interazione con l'app Stream Vision 2 per lo streaming delle immagini, la gestione dei contenuti e gli aggiornamenti firmware. Con gli ultimi aggiornamenti (firmware 3.3), è stata introdotta anche una funzione di calcolo balistico interno: inserendo i dati balistici del proiettile, la distanza e trasferendoli al cannocchiale, il sistema suggerisce il punto di mira, ampliando ulteriormente le capacità operative del dispositivo.

Progettualità al servizio del cacciatore
L'alimentazione è affidata alla batteria APS 5T, ricaricabile, intercambiabile e progettata per essere sostituita rapidamente anche al buio grazie a un sistema di apertura ben studiato. L'autonomia dichiarata di circa 9 ore copre senza problemi una sessione notturna completa.

Nel complesso, il Pulsar Talion XQ35 Pro convince per coerenza progettuale. È uno strumento pensato per funzionare dove contano ergonomia, affidabilità e capacità di lettura dell'ambiente. In questo senso, la sua elevata sensibilità termica e la facilità d'uso lo rendono una scelta particolarmente adatta alla caccia di selezione (al cinghiale in tempi di psa) e al controllo.

È inoltre disponibile un telecomando wireless applicabile direttamente alla carabina, pensato per rendere l'utilizzo ancora più immediato e discreto. Il dispositivo replica le principali funzioni del cannocchiale: accensione e spegnimento, disattivazione del display, calibrazione, gestione dello zoom digitale, acquisizione di foto e video e navigazione completa all'interno del menu. Una soluzione pratica che consente di operare senza spostare la mano dalla posizione di tiro.

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