di Matteo Brogi
Video recensione Sightmark Shade 3,5-28x30: cannocchiale termico entry
Compatto, leggero ed economico: il nuovo cannocchiale termico di Sightmark punta tutto su definizione dell'immagine, praticità operativa e un prezzo decisamente contenuto
Nel panorama sempre più competitivo delle ottiche termiche dedicate alla caccia notturna e al controllo faunistico, Sightmark propone la nuova gamma Shade, una soluzione compatta ma sorprendentemente evoluta declinata in due modelli specialistici: un 2-16x15 dedicato al cacciatore in movimento e un 3,5-28x30 pensato invece per chi necessita di ingaggiare il selvatico a distanze da medie a elevate. Due ottiche che nascono per offrire prestazioni adeguate alle necessità senza i costi proibitivi delle piattaforme termiche premium, puntando su leggerezza, compattezza, facilità d'uso e una qualità d'immagine superiore a quanto normalmente ci si aspetterebbe da un sensore 256x192 pixel.
Design e costruzione
Il Sightmark Shade 3,5-28x30 oggetto di questa recensione si presenta con una struttura compatta e moderna, costruita attorno a uno chassis in alluminio progettato per resistere a impieghi gravosi in ambiente venatorio e operativo. Con un peso di poco superiore ai 600 grammi, questo termico non varia in maniera radicale il baricentro dell'arma, risultando adatto sia a carabine a ripetizione manuale sia a piattaforme semiautomatiche.

L'interfaccia per slitte Picatinny ne facilita l'installazione su praticamente qualsiasi configurazione moderna, mentre l'ergonomia generale evidenzia una chiara attenzione all'utilizzo sul campo, anche con guanti o in condizioni climatiche difficili.

Sensore termico e qualità dell'immagine
Il cuore del Sightmark Shade 3,5-28x30 è rappresentato dal sensore termico 256x192 con sensibilità NETD inferiore a 50 mK e refresh rate a 50 Hz. Sebbene il dato di risoluzione possa sembrare contenuto rispetto ai sistemi top di gamma, Sightmark ha lavorato in modo intelligente sulla gestione dell'immagine.

La presenza del display FLCOS ad alta risoluzione 1.280x720 pixel permette infatti di ottenere una resa visiva molto più dettagliata rispetto a quanto normalmente associato a un sensore di questa categoria. Il risultato è un'immagine nitida, stabile e leggibile anche in ambienti complessi come boschi, vegetazione fitta, aree umide o scenari caratterizzati da nebbia e forte umidità.
Uno degli aspetti più interessanti del nuovo Shade è la modalità Resolution Enhancement. Questa tecnologia software interviene enfatizzando la definizione dei bordi e la pulizia dei dettagli fini, contribuendo a separare meglio il bersaglio dallo sfondo e andando a migliorare le prestazioni che sulla carta è in grado di fornire il piccolo sensore adottato. Nella pratica venatoria questo significa riconoscere più rapidamente un selvatico tra la vegetazione o distinguerlo a lunga distanza. È una funzione che aumenta la percezione dei dettagli e rappresenta uno dei punti di forza dichiarati di questo modello.

Tutte le operazioni preliminari e quelle operative sono affidate a una consolle di controllo molto intuitiva posta sulla parte superiore dello strumento. Un pulsante centrale consente l'accensione del dispositivo, mentre quattro tasti permettono di muoversi in maniera intuitiva tra le impostazioni, così da provvedere all'azzeramento, alla scelta del profilo-arma (cinque sono quelli disponibili) e, tra l'altro, alla selezione dei 10 reticoli (in nove colori) disponibili. La palette colori prevede cinque impostazioni termiche differenti. La possibilità di aggiornamento del firmware (mediante slot microSD) apre inoltre all'opportunità di adeguare il dispositivo alle eventuali migliorie sviluppate dal produttore.
Prestazioni sul campo
Il sistema ottico offre un ingrandimento di 3,5x accompagnato da zoom digitale fino a 8x. Questa configurazione rende il Sightmark Shade 3,5-28x30 particolarmente efficace per l'identificazione del bersaglio a media e lunga distanza con i limiti intrinseci dello zoom digitale, con l'immagine che tende a mostrare una maggiore pixelatura – quindi una progressiva perdita del dettaglio fine – quando interviene il digitale. L'obiettivo da 30 mm consente inoltre una migliore raccolta dell'energia termica rispetto al modello più compatto della serie, contribuendo ad aumentare dettaglio e capacità di osservazione sulle lunghe distanze. Il campo visivo di 8,7° privilegia l'osservazione di dettaglio rispetto alla scansione ampia. Due ghiere meccaniche favoriscono la regolazione della correzione diottrica e la messa a fuoco.
Registrazione video e alimentazione
Il sistema integra registrazione video onboard con supporto di memorie microSD fino a 256 GB, una caratteristica sempre più importante sia per documentare l'attività venatoria sia per utilizzi professionali o di sicurezza.

Per contenere l'ingombro dello strumento, l'alimentazione è affidata a due batterie intercambiabili tipo CR123, facilmente reperibili a un costo accessibile. L'autonomia dichiarata è di 4,4 ore in modalità osservazione e 3,5 ore in modalità video. È comunque possibile alimentare il sistema mediante power bank esterno grazie alla presenza di una porta Usb-C opportunamente protetta dalle intemperie.

Conclusioni
Con il nuovo Shade 3,5-28x30, Sightmark dimostra come sia possibile ottenere prestazioni convincenti anche partendo da una piattaforma termica compatta e accessibile. La qualità del display, la modalità di miglioramento della risoluzione e la buona gestione del contrasto permettono a questo modello di offrire una resa superiore alle aspettative della categoria.

Non si tratta semplicemente di un'ottica entry-level, ma di uno strumento ben progettato per chi cerca affidabilità, semplicità e capacità operative nella caccia notturna al cinghiale (consentita in tempi di psa) e nel controllo faunistico.
Il cannocchiale terrmico Sightmark Shade 3,5-28x30 riesce quindi a posizionarsi come una delle soluzioni più interessanti nel segmento termico di fascia economica, soprattutto per chi desidera un'ottica compatta, leggera ed efficace sulle medie e lunghe distanze. La combinazione tra leggerezza, sensibilità termica e buona capacità di identificazione a distanza lo rende uno strumento estremamente versatile.

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