Oltre un'arma su tre tra quelle utilizzate è italiana
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di Redazione

Mondiale di avancarica, trionfa il Made in Italy

A conclusione del mondiale ospitato dal nostro Paese, è la Germania a guidare la classifica generale. Ma oltre un'arma su tre è Made in Italy

Si è chiuso nella giornata di ieri il 30° Mondiale di avancarica disputato a Valeggio sul Mincio in provincia di Verona. Gerda Lejeune, olandese neo-eletta segretario generale MLAIC, a conclusione dell'evento ne ha tracciato il bilancio complimentandosi con l'organizzazione italiana per l'allestimento del poligono e rammaricandosi solo per il numero dei tiratori leggermente sotto le aspettative, probabilmente a causa della congiuntura economica.

Nel corso di questo mondiale, il nostro Paese ha conquistato 4 argenti, 2 bronzi e 2 "Urkunde", specifici diplomi di merito in palio per i primi sei classificati di ogni disciplina. Davanti a tutti la Germania, seguita da Svizzera e Francia. Se l'Italia non ha brillato a livello di medagliere finale, però, a farlo è stata certamente l'industria armiera italiana. Su un totale di 1.273 prestazioni, ben 443 sono state ottenute impiegando armi prodotte dalla Davide Pedersoli e 67 dall'altro sponsor del Campionato, specializzato nelle armi corte, Uberti, entrambi tra gli sponsor tecnici della manifestazione insieme a Conarmi, FAIR, EOS, Nosparo, Farmacare-Nonoise e Tanfoglio.

Il prossimo appuntamento per l'avancarica internazionale è per l'anno prossimo in Portogallo, dove sarà disputato il Campionato europeo, mentre la prossima edizione del mondiale si terrà nel 2026 a Eisenstadt, in Austria. Su Plus+tv, canale 814 di Sky, sarà invece possibile seguire, a partire dal 15 settembre, tre puntate speciali sul mondiale appena concluso.

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