Il bilancio sociale ha quantificato economicamente il valore generato dalle attività promosse dalla Federazione Italiana della Caccia
Il bilancio sociale ha quantificato economicamente il valore generato dalle attività promosse dalla Federazione Italiana della Caccia - © Federcaccia Lombardia
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di Redazione

Bilancio sociale Federcaccia: cacciatori risorsa per la collettività

Nel corso della sua assemblea nazionale, oggi a Roma, la maggior associazione venatoria italiana ha presentato il bilancio sociale delle attività 2021. Lo studio, elaborato da una società terza e indipendente, ha quantificato economicamente il valore che le attività promosse dalla Federazione Italiana della Caccia generano per i cittadini e per l'ambiente. L'iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è pensata per dare una misura concreta, misurabile e confrontabile nel tempo alle tante attività svolte dalla Federazione a tutti i livelli associativi.

I dati emersi dall'analisi, che ancora non ha raggiunto il 100% delle sezioni e quindi esprime valori inferiori al reale potenziale, stimano un impatto sociale abbondantemente al di sopra del milione di euro, più precisamente 1,3 milioni. Una cifra che è più che raddoppiata se paragonata a quella del 2020, anno in cui il numero delle attività associative aveva subito un brusco calo per via della situazione pandemica.

La maggior parte della cifra complessiva, pari a ¤ 858.845,8, circa il 65%, si stima sia stata generata dalle iniziative ambientali messe in campo dalle varie realtà Fidc. Tra queste, le giornate di lavoro per risanamento e pulizia di aree naturali, la bonifica fiumi, corsi d'acqua e laghi, la lotta al bracconaggio e la salvaguardia ambientale, la gestione faunistica e la sorveglianza sanitaria, soprattutto nei confronti della peste suina africana e dell'influenza aviaria. Un'altra importante fetta del bilancio sociale, ¤ 473.130,67, è invece rappresentata dalle iniziative sociali. Tra le attività prese in considerazione in questo caso troviamo la formazione faunistica e ambientale, le iniziative culturali legate alla ruralità e alla diffusione della cultura e alle tradizioni venatorie e le fiere di settore.

Oltre ai dati economici, dall'analisi è possibile ricavare anche altri interessanti spunti. La Federazione, pur mantenendo stabile il livello dei soci, ha visto crescere tra i propri iscritti il numero delle donne e degli under 30. Importante anche la crescita registrata sui canali social dell'associazione che hanno visto importanti incrementi. Numeri che, commenta Federcaccia, «Nel quadro del difficile periodo di crisi generale dimostra il sempre maggior appeal della Federazione e il riconoscimento del suo ruolo e impegno per una gestione sostenibile dell'attività venatoria».


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