Il progetto si concentrerà su una specie simbolo come il grifone
Il progetto si concentrerà su una specie simbolo come il grifone - © Buitre
Pubblicato il in Conservazione
di Redazione

Biodiversità in volo, UNA e Federparchi contro il bracconaggio

Dopo gli appuntamenti dello scorso anno nei Parchi nazionali del Gran Paradiso, d'Abruzzo, Lazio e Molise e nel Parco regionale della Maremma, torna il progetto Biodiversità in volo di Fondazione Una e Federparchi dedicato alla sensibilizzazione contro il bracconaggio e alla salvaguardia delle specie protette

Per l'edizione 2023 di #Biodiversitainvolo, il progetto che Fondazione Una e Federparchi hanno elaborato con lo scopo di promuovere i temi del contrasto al bracconaggio e della salvaguardia delle specie protette, sono stati scelti il Parco regionale dei Nebrodi e l'Area marina protetta di Capo Milazzo. In particolare, nei Nebrodi, il progetto si concentrerà su una specie simbolo come il grifone. Il ritorno di questi grandi avvoltoi in Sicilia, e di conseguenza la loro tutela, assume una grande importanza non solo sotto il profilo conservazionistico ma anche sotto quello economico poiché la specie rappresenta un volano per lo sviluppo del turismo naturalistico locale.

«Il nostro obiettivo e il fulcro del progetto è quello di lavorare insieme ai soggetti che si occupano della conservazione delle specie per la tutela della biodiversità e di lottare contro i fenomeni di bracconaggio" ha affermato Renata Briano, Presidente del Comitato scientifico di Fondazione Una. "Dopo il Gran Paradiso, l'Abruzzo e la Maremma, è il turno della Sicilia, dove celebriamo non solo gli ottimi risultati raggiunti con la reintroduzione del grifone nell'area di Nebrodi, ma anche tutte le azioni che l'AMP ha introdotto per tutelare e valorizzare il patrimonio di un territorio ricco di biodiversità come quello di Capo Milazzo».

L'idea di promuovere l'attività venatoria come pratica sostenibile e responsabile, lontana dal bracconaggio e in grado di favorire la tutela delle specie protette e la gestione condivisa del territorio, è uno dei valori fondanti di Fondazione Una, che vede nella figura del cacciatore un "Paladino del territorio" capace di custodire gli equilibri faunistici e naturali dell'ecosistema. In quest'ottica l'attività venatoria è da intendersi quindi come elemento utile e positivo della sostenibilità ambientale e come una garanzia del mantenimento degli equilibri naturali.


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