Un'orsa in compagnia di un piccolo ha assalito due persone
Un'orsa in compagnia di un piccolo ha assalito due persone - © Charles J. Sharp
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di Redazione

Orsi sempre più problematici, altra aggressione in Trentino

Con la stagione turistica in pieno svolgimento, continua a tenere banco la tematica dell'aggressività degli orsi in Trentino dopo che una femmina in compagnia di un piccolo ha assalito due persone

Nella giornata di ieri, nelle valli Giudicarie del Trentino occidentale, una femmina di orso si è resa protagonista di un'aggressione nei confronti di due cacciatori. La femmina, che era in compagnia del suo piccolo, secondo il racconto dei due stava riposando nei pressi del sentiero e al loro passaggio li avrebbe inseguiti. L'orsa, dopo aver raggiunto uno dei due giovani che aveva cercato riparo su una pianta, è riuscita a farlo cadere a terra e al quel punto si è allontanata.

I due cacciatori sono stati soccorsi dall'unità cinofila del Corpo forestale, che ha poi compiuto i necessari rilievi per ricostruire quanto successo. L'episodio, più che ad un vero attacco, potrebbe essere riconducibile a un comportamento difensivo finalizzato ad allontanare una possibile minaccia. Ciò non toglie che la presenza degli orsi in Trentino stia generando sempre maggiori criticità, specie per una Regione che vede nel turismo una grossa fetta della sua economia e che negli scorsi mesi ha registrato non poche disdette in seguito all'aggressione mortale in Val di Non.

Sull'episodio sono intervenute diverse associazioni animaliste che hanno cercato, ovviamente, di minimizzare e di addossare la colpa ai due malcapitati. L'Enpa ha addirittura chiesto alle autorità di verificare che i due giovani non si trovassero sul posto per infastidire gli animali o per compiere attività di bracconaggio e ha diffidato il presidente della Provincia Fugatti «dall'utilizzare questa situazione come pretesto per ulteriori campagne persecutorie e discriminatorie ai danni dei plantigradi». L'associazione ha inoltre rilevato come la Provincia non abbia «ancora provveduto a limitare o vietare l'accesso alle aree frequentate dalle femmine di orso con i loro cuccioli». Insomma, a quanto pare il problema non è la presenza degli orsi, ma quella dell'uomo.


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