Nella nuova zona infetta è categoricamente vietato il prelievo venatorio del cinghiale
Nella nuova zona infetta è categoricamente vietato il prelievo venatorio del cinghiale - © Andrea Dal Pian
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di Redazione

Peste suina, nuova zona infetta in Lombardia

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'UE la modifica al regolamento europeo che istituisce una nuova zona infetta attorno al focolaio nel Parco del Ticino lombardo

La Commissione europea ha approvato l'elenco di Comuni che entreranno a far parte di una nuova zona infetta a seguito della comparsa del focolaio di Torre d'Isola. Nelle scorse settimane nel Comune del pavese erano state rinvenute quattro carcasse positive. Con il nuovo provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea, ben 42 comuni, 29 in provincia di Pavia e 13 in quella di Milano, dovranno rispettare quanto previsto della normativa e in particolare dalle ordinanze del Commissario straordinario per la peste suina africana.

La scelta è stata quella di istituire una Zona di Restrizione II, ovvero di adottare il massimo livello di restrizioni possibile. Nella nuova zona infetta, nella quale sono ricomprese città densamente popolate come Pavia, Vigevano e Abbiategrasso, saranno in vigore pesanti limitazioni alle attività praticate all'aperto. L'ordinanza commissariale stabilisce infatti che tali attività svolte nelle aree agricole e naturali, le attività umane, ludico-ricreative e sportive nelle zone di restrizione, devono essere preventivamente autorizzate dalle autorità comunali e, qualora permesse, devono essere svolte nel rispetto di stringenti protocolli di biosicurezza. Un bel guaio se pensiamo che la nuova zona infetta insiste, oltre che su un territorio densamente popolato, su una vasta porzione del Parco del Ticino e che quest'ultimo ha puntato fortemente sulla fruibilità da parte dei visitatori.

Tra le attività soggette a limitazioni rientra anche la caccia. In zona infetta è categoricamente vietato il prelievo venatorio del cinghiale in qualsiasi forma. Eventuali abbattimenti potranno essere effettuati esclusivamente in regime di controllo. Per quanto riguarda le altre forme di caccia, che restano possibili, è vietata l'attività venatoria "collettiva" di qualsiasi tipologia e specie. Sarà vietato cacciare con più di tre cani contemporaneamente per cacciatore o gruppo di cacciatori. Al termine dell'attività diventa obbligatorio prevedere il cambio di calzature e la loro disinfezione con agenti chimici efficaci nella distruzione del virus della Psa. Oltre alle calzature occorrerà disinfettare anche le gomme dei mezzi utilizzati per recarsi sul luogo di caccia.

Di seguito l'elenco dei comuni ricompresi nella zona infetta

Provincia di Pavia: Mezzanino, Linarolo, Valle Salimbene, San Martino Siccomario, Carbonara al Ticino, Villanova d'Ardenghi, Zerbolò, Garlasco, Borgo San Siro, Gambolò, Vigevano, Cassolnovo, Gropello Cairoli, Travacò Siccomario, Pavia, Torre d'Isola, Bereguardo, San Genesio ed Uniti, Zeccone, Borgarello, Casorate Primo, Giussago, Certosa di Pavia, Vellezzo Bellini, Rognano, Battuda, Marcignago, Trivolzio, Trovo
Città metropolitana di Milano: Motta Visconti, Besate, Morimondo, Ozzero, Abbiategrasso, Vernate, Rosate, Calvignasco, Bubbiano, Gudo Visconti, Casarile, Vermezzo con Zelo, Albairate

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