Pubblicato il in Conservazione
di Redazione

L'Europa vuole declassare il lupo

La Commissione europea ha proposto di declassare lo status di protezione del lupo modificandolo da "Rigorosamente protetto" a "Protetto"

L'organo europeo guidato ha Ursula Von Der Leyen ha formalmente proposto di modificare il livello di protezione del lupo. L'idea è quella di passare dalla definizione attuale, "Rigidamente protetto", a "Protetto". Così facendo, pur mantenendo la specie tra quelle tutelate dalla normativa, la sua gestione dovrebbe essere meno difficoltosa. Al momento infatti, lo status giuridico del predatore rende difficilmente applicabili le azioni previste in caso di conflitto.

La scelta della Commissione è motivata dal fatto che attualmente in Europa sono presenti circa ventimila lupi, oltre tremila solo in Italia, e che quindi la specie non sia più in pericolo come lo era nel passato e dall'aumento degli episodi di interazione negativa con le attività umane. Ora la proposta dovrà essere esaminata dal Consiglio Europeo, organo nel quale siedono i rappresentanti dei 27 stati membri. In caso di declassamento, toccherà poi ai singoli paesi decidere quale strategia gestionale adottare.

La proposta ha ovviamente suscitato reazioni contrastanti. Da una parte il mondo animalista ha deprecato la scelta della Commissione, dall'altra il mondo rurale e gli ambienti che in questi anni hanno avuto le maggiori interazioni con la specie hanno accolto favorevolmente la notizia. Tra questi la Face ha ribadito che, oltre al lupo, sarebbe necessario sviluppare una strategia che comprenda anche specie come orso e lince al fine di garantire una coesistenza virtuosa tra attività antropiche e grandi carnivori.


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