Le restrizioni pandemiche hanno permesso agli animali di esplorare ambienti antropici in assenza dell'uomo
Le restrizioni pandemiche hanno permesso agli animali di esplorare ambienti antropici in assenza dell'uomo - © Игорь Гордеев
Pubblicato il in Conservazione
di Redazione

Il Covid ha reso gli animali più schivi e notturni

Dopo la pandemia gli animali selvatici hanno modificato le loro abitudini. Uno studio di recente pubblicazione evidenzia in che modo

È stato recentemente sulla rivista scientifica Nature Ecology and Evolution uno studio che si è concentrato sui mutamenti comportamentali indotti nei mammiferi selvatici dalle restrizioni adottate durante i primi mesi della pandemia. Al lavoro scientifico hanno partecipato oltre 220 ricercatori spersi in 21 paesi. Tra questi anche cinque realtà italiane.

Il cambio di abitudini negli animali ha mostrato due differenti trend a seconda del contesto ambientale. Se da una parte i mammiferi presenti nelle aree connotate da una maggiore integrità naturale hanno ridotto la loro attività per evitare le persone dopo i periodi di lockdown, dall'altra quelli presenti nelle aree con un tasso di antropizzazione più elevato l'hanno aumentata seppur concentrandola in orario notturno. Tra le specie che hanno risentito maggiormente alle modifiche delle attività antropiche causate dalle restrizione ci sono i grandi carnivori.

"Le restrizioni alla mobilità delle persone hanno consentito a zoologi ed ecologi di studiare come gli animali rispondono a cambiamenti drastici e rapidi del numero di persone nel loro habitat - ha affermato il professore canadese della British Columbia University Cole Burton - Ciò che abbiamo riscontrato non è una risposta uniforme degli animali a questi cambiamenti, ma piuttosto la variazione degli effetti in base alla tipologia di ambiente e all'ecologia dei mammiferi studiati, al paesaggio e alla posizione della specie nella catena alimentare".

Il Italia i lavori sono stato coordinata dal Francesco Rovero dell'Università di Firenze che ha sottolineato l'importanza di comprendere le risposte degli animali alla presenza umana e di come ciò possa aiutare a individuare misure per ridurre i conflitti tra uomo e fauna selvatica, limitando le attività antropiche in alcune aree protette oppure adottando restrizioni stagionali.


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