I vertici venatori di Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania si sono coordinate sui temi maggiormente importati per il mondo venatorio europeo
I vertici venatori di Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania si sono coordinate sui temi maggiormente importati per il mondo venatorio europeo - © Face
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di Redazione

I vertici venatori dei principali paesi europei riuniti in Germania

Negli ultimi anni, le associazioni venatorie dei cinque principali paesi europei hanno preso l'iniziativa di incontrarsi annualmente per coordinarsi e scambiarsi informazioni su questioni di fondamentale importanza per il mondo venatorio

Gli scorsi 19 e 20 agosto, i rappresentanti delle cinque maggiori associazioni venatorie europee (Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e Germania) – tutte aderenti alla FACE – si sono incontrati a Esens, in Bassa Sassonia, su invito dell'Associazione tedesca della caccia (DJV) per discutere del loro impegno nella promozione della caccia e della conservazione. L'incontro ha offerto alle cinque associazioni una piattaforma per scambiarsi informazioni, discutere le priorità e rafforzare la cooperazione sulle sfide urgenti che i cacciatori sono chiamati ad affrontare.

Un tema chiave tra quelli affrontati è stato come migliorare la comunicazione, sia all'interno del mondo venatorio che all'esterno. I dirigenti venatori hanno discusso dell'importanza di messaggi proattivi, campagne congiunte e condivisione di buone pratiche per spiegare meglio il ruolo dei cacciatori nella conservazione, nella gestione della fauna e nella società. Il gruppo ha inoltre discusso le attuali tendenze venatorie in tutta Europa, con particolare attenzione all'incoraggiante aumento del numero di donne cacciatrici. Uno sviluppo che non solo riflette il cambiamento demografico, ma offre anche l'opportunità di ampliare ulteriormente l'immagine della caccia e attrarre nuovi pubblici.

I vertici delle cinque associazioni hanno inoltre discusso diversi dossier "politici" tra i quali l'attuazione della Direttiva Uccelli, la gestione dei grandi carnivori, con particolare attenzione alle strategie di coesistenza e alla necessità di una gestione più flessibile, e la problematica legata al piombo nelle munizioni e alla nuova proposta di bando totale. L'incontro è stato inoltre l'occasione per condividere alcune buone pratiche locali come per esempio la gestione delle popolazioni di starna e le modalità gestionali delle oche per prevenire danni all'agricoltura.


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