Per rimozioni o catture del lupo non sarà più necessaria l'autorizzazione al Ministero dell'Ambiente
Per rimozioni o catture del lupo non sarà più necessaria l'autorizzazione al Ministero dell'Ambiente - © Frank Vassen
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di Redazione

Ispra "apre" sulla gestione di lupi e orsi

Aggiornamento del Pacobace e un piano annuale di interventi per la gestione del lupo, sono queste le principali novità illustrate da Piero Genovesi in un'intervista

Intervistato dal quotidiano trentino "Il T", Piero Genovesi, responsabile Servizio Coordinamento Fauna Selvatica di Ispra, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al possibile cambio di approccio nella gestione di orso e lupo, le due specie di grandi carnivori che negli ultimi anni sono state alla base di numerose criticità. Il tecnologo, interrogato a seguito dell'approvazione di una mozione in Consiglio provinciale trentino che si esprimeva in tal senso, ha aperto alla possibilità di aggiornamento del Pacobace, il documento tecnico di riferimento per la gestione dell'orso bruno sulle Alpi.

Secondo Genovesi, a distanza di 15 anni dalla sua approvazione, potrebbe infatti essere utile un aggiornamento del documento, che andrebbe aggiornato alla luce dell'esperienza maturata. Nell'intervista il tecnico ha comunque ribadito che per gli esemplari pericolosi le opzioni restano osservazione, captivazione o abbattimento e aggiungendo che esisterebbero nuove strade percorribili come la dissuasione con proiettili di gomma, oggi non prevista nel documento, che potrebbe aiutare nella gestione degli orsi confidenti.

Genovesi poi si è anche espresso sulla gestione del lupo e sull'imminente declassamento. «Mi aspetto a breve un abbassamento della protezione - ha affermato il tecnico definendo il recepimento del declassamento un passaggio burocratico. La vera differenza sarà procedurale: molte Regioni non dovranno più chiedere l'autorizzazione al Ministero dell'Ambiente per rimozioni o catture, né per l'uso di proiettili di gomma». La vera novità secondo Genovesi sarà la possibilità di programmare un piano annuale di interventi, su cui Ispra dovrà comunque esprimere un parere.


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