
di Redazione
Il ritorno del bisonte europeo
La Face ha recentemente ricordato il ruolo dei cacciatori nella conservazione del bisonte europeo
Il bisonte europeo (Bison bonasus) è il più grande mammifero terrestre del continente. Storicamente presenti in tutta Europa, dopo la prima guerra mondiale questi magnifici animali erano sull'orlo dell'estinzione. Praticamente estinti in natura, ne sopravvivevano solo una cinquantina di esemplari in cattività all'interno di zoo. Dagli anni venti però, grazie a un importante lavoro di recupero avviato dallo zoologo tedesco Heinz Heck, in numero degli esemplari è lentamente cresciuto e la specie è tornata a popolare le foreste europee.
Oggi, esistono popolazioni di bisonti selvatici in diversi paesi europei, tra i quali la Polonia, che ospita la famosa popolazione della foresta di Białowieża, Lituania e Lettonia, entrambe con piccole mandrie in crescita, e l'Estonia, dove le recenti reintroduzioni stanno riscuotendo successo. Anche in Germania, Paesi Bassi e Romania sono presenti piccoli nuclei della specie per i quali è stato recentemente avviato un progetto di reintroduzione anche in Spagna.
Anche se al momento la maggior parte dei bisonti europei vive ancora in riserve e aree protette, come ha recentemente ricordato sui social la Face, la federazione delle associazioni venatorie europee, la ripresa della specie è stata resa possibile anche grazie agli sforzi dei cacciatori. Il mondo venatorio ha infatti contribuito alla conservazione del bisonte con progetti di tutela dell'habitat, finanziando progetti di conservazione attraverso i proventi e i contributi derivanti dalla caccia, monitorandone le popolazioni e contribuendo a ridurre i conflitti con le comunità locali e l'agricoltura. Il bisonte europeo è una vera e propria storia di successo nella conservazione, che dimostra cosa si può ottenere quando ambientalisti, cacciatori e comunità lavorano insieme.
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