
di Matteo Brogi
In Toscana, la selvaggina entra in classe
All'Istituto Alberghiero "Pellegrino Artusi" di Chianciano Terme ha preso vita un progetto educativo che unisce gastronomia, sostenibilità e territorio. Promosso da Arci Caccia Siena con il patrocinio di Fondazione UNA, il percorso formativo avvicina gli studenti alla conoscenza e alla valorizzazione delle carni selvatiche, simbolo di una filiera etica e consapevole
La cucina della selvaggina approda tra i banchi di scuola. All'Istituto Alberghiero "Pellegrino Artusi" di Chianciano Terme (SI) è stato presentato un innovativo percorso didattico dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle carni selvatiche, promosso da Arci Caccia Siena con il patrocinio di Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente e delle istituzioni locali.
L'iniziativa, parte del progetto "Selvatici e Buoni", nasce per trasmettere agli studenti competenze tecniche e culturali legate alla preparazione della selvaggina, evidenziandone il valore gastronomico, nutrizionale e ambientale. «Siamo orgogliosi di offrire ai giovani l'opportunità di scoprire la carne migliore che ci sia, unendo innovazione, tradizione e territorio», ha dichiarato Simone Brogi, presidente di Arci Caccia Siena.
Verso una cultura alimentare più consapevole
Per Fondazione UNA, che da anni promuove una filiera legale e sostenibile delle carni selvatiche, la collaborazione con l'Istituto rappresenta un passo importante verso una cultura alimentare più consapevole. «Vedere questo progetto crescere in nuovi territori è motivo di grande soddisfazione – ha commentato Marina Berlinghieri, responsabile Affari istituzionali della Fondazione. La selvaggina è una risorsa preziosa, tracciabile e sostenibile, che può generare valore per le comunità locali».
L'incontro ha offerto anche un'occasione di confronto sul ruolo della caccia nella gestione del territorio e sull'importanza della sicurezza alimentare. Come ha sottolineato il dirigente scolastico Marco Mosconi, «formare cuochi consapevoli significa educare cittadini capaci di valorizzare le risorse locali e rispettare l'ambiente».
La giornata si è conclusa con una degustazione di piatti a base di selvaggina, simbolo concreto di un progetto che unisce formazione, territorio e sostenibilità.
Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.



