
di Redazione
Il Molise riscrive le regole per il controllo faunistico
Nel documento approvato dalla Giunta si parla anche di "strumenti per l'attenuazione del rumore" e di "abbattimento da veicoli"
Con la DGR 415/2025 del 25/11/2025 la Regione Molise ha approvato le linee guida per la gestione e il contenimento della fauna selvatica sul territorio regionale in linea con quanto disposto dal Piano Straordinario introdotto dell'art. 19 ter della L.157/92. Il documento cita come oggetto dell'attività di controllo numerose specie, tra le quali figurano anche tasso, istrice e parrocchetto dal collare, oltre ovviamente a specie storicamente oggetto di gestione.
La delibera traccia i confini entro i quali gli operatori, volontari e non, sono autorizzati a operare e nel farlo identifica chiaramente una serie di strumenti, mezzi e modi vietati per l'attività venatoria, ma che potranno essere utilizzati per il controllo faunistico al quale, chiarisce in più punti l'ordinanza, non si applicano i divieti previsti per la caccia. Limitatamente alla gestione del cinghiale, si parla anche di "strumenti per l'attenuazione del rumore" e di "abbattimento da veicoli".
Il documento assegna il ruolo di coordinamento delle attività all'Osservatorio Regionale Tecnico/Scientifico degli habitat naturali e delle popolazioni faunistiche e si concentra in maggior misura sul controllo del cinghiale istituendo, presso il medesimo Osservatorio, l'albo dei selecontrollori - coadiutori. La delibera inoltre sostituisce integralmente il Disciplinare per il controllo delle popolazioni del cinghiale sul territorio della Regione Molise approvato con DGR 26/2025.
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