
di Redazione
Gennaio amaro per i cacciatori veneti
Con provvedimento datato 30 dicembre 2025, il Tar del Veneto ha disposto la chiusura anticipata a quattro specie di avifauna
Le modifiche introdotte un anno fa all'articolo 18 della 157 paiono non fermare gli animalisti. È quanto viene da pensare seguendo quanto succedo in Veneto, dove il Tar, con provvedimento datato 30 dicembre 2025, ha disposto la chiusura anticipata del prelievo a tordo sassello, canapiglia, gallinella d'acqua e germano reale. Per il turdide il prelievo potrà proseguire fino al 10 gennaio, mentre per le altre tre specie fino al 19.
Il pronunciamento dei giudici amministrativi è l'ultimo capitolo di una vicenda che aveva visto lo stesso tribunale, dopo una serie di rinvii, a respingere per inammissibilità il primo ricorso presentato dalla Lac, la Lega per l'abolizione della caccia, a causa di alcuni vizi procedurali che non rispettavano il nuovo dettato dell'art. 18 della l. 157/92.
Tale dichiarazione di inammissibilità sembrerebbe però aver dato agli animalisti la possibilità di presentare un nuovo ricorso ben al di là del termine di 30 giorni rispetto all'approvazione del calendario venatorio, che è stato approvato lo scorso giugno. Disposta la sospensione in essere, il giudizio di merito del nuovo ricorso è fissata per il 29 gennaio. Ancora una volta le contorte logiche del diritto amministrativo giocano contro i cacciatori.
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