
di Redazione
Beretta pronta a "conquistare" il controllo di Sturm Ruger
Il Sole 24 Ore ha acceso i riflettori su un passaggio strategico di grande rilievo per il settore armiero internazionale
Beretta, nell'anno del 500esimo anniversario, si prepara a "conquistare" Sturm Ruger, il più grande produttore di armi da fuoco degli Stati Uniti proprietario, tra gli altri marchi, anche di Smith & Wesson. Come riportato dal più grande quotidiano economico nazionale, il gruppo italiano, già presente nel capitale della società americana con una quota vicina al 10%, ha deciso di proporre la sostituzione di quattro membri su nove del consiglio d'amministrazione indicando altrettanti nomi. La holding gardonese risulta infatti essere il maggior azionista del gruppo e pare intenzionata a far valere il proprio peso nella governance dell'azienda d'oltreoceano.
Alla base dell'iniziativa ci sarebbero valutazioni critiche sull'andamento industriale e borsistico di Ruger negli ultimi anni, con Beretta che è arrivata a insinuare che l'attuale board anteponga gli interessi personali a quelli degli azionisti. L'azienda americana avrebbe infatti mostrato performance inferiori rispetto al potenziale e al contesto di mercato portando il principale azionista a chiedere una revisione manageriale. Dal canto suo, Sturm Ruger ha difeso l'operato dell'attuale management e ha messo in campo strumenti tipici delle società quotate per tutelare la propria autonomia.
Il confronto si giocherà ora in assemblea, prevista per maggio, dove saranno gli azionisti a decidere se confermare l'attuale governance o aprire la porta ai rappresentanti indicati dal gruppo italiano. Una sfida che non riguarda solo gli equilibri societari, ma che potrebbe avere ripercussioni più ampie sull'assetto competitivo dell'industria armiera globale.
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