A differenza di quel che si cerca di far passare, i cacciatori hanno con i propri cani un legame emotivo enorme e un rapporto spesso simbiotico ben oltre l'attività venatoria
A differenza di quel che si cerca di far passare, i cacciatori hanno con i propri cani un legame emotivo enorme e un rapporto spesso simbiotico ben oltre l'attività venatoria - © Andrea Reversi
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di Redazione

I cacciatori uccidono i cani? Federcaccia replica alle speculazioni

Federcaccia ha replicato alle ricostruzioni degli organi d'informazione in merito al possibile collegamento tra l'attività venatoria e il "cimitero degli animali" scoperto a Scossicci

Nei giorni scorsi diverse testate hanno riportato la notizia della scoperta di un "cimitero degli orrori" a Scossicci, nelle Marche, vicino all'autostrada A14 tra Porto Recanati e Loreto, dove sono stati ritrovati abbandonati in un canalone i resti di almeno 55 cani (e un gatto). Sulla vicenda la procura ha aperto un fascicolo e gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire l'accaduto e identificare i possibili responsabili.

Fin qui la cronaca. Nel rilanciare la notizia però, in molti, compresi TG e testate giornalistiche nazionali, hanno ipotizzato, annoverandola come indiscrezione, che gli animali trovati morti possano essere riconducibili al mondo venatorio in quanto potrebbe trattarsi di cani ritenuti inutili o non adatti all'attività venatoria e per questo uccisi e smaltiti illegalmente. A fronte di una simile ricostruzione, che come facilmente intuibile si è fatta rapidamente strada nel mondo dell'informazione generalista a scapito della deontologia professionale, però, Federcaccia ha voluto esprimere il proprio dissenso bollando quanto riportato come "illazioni diffamatorie senza alcun riscontro ufficiale".

«Quanto sta circolando in queste ore - ha affermato Massimo Buconi, presidente nazionale Fidc - è al solito imbarazzante e inaccettabile». Il numero uno della principale associazione venatoria italiana, a margine di un piccato comunicato con il quale Federcaccia ha replicato alle illazioni, ha inoltre voluto ribadire come i cacciatori abbiano con i propri cani un legame emotivo e rapporti ben diversi da quelli che strumentalmente si cerca di far passare per motivi ideologici e che puntano a dipingere il cacciatore come figura spregevole e priva di sentimenti.


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