Le proposte nascono dopo che diversi addetti ai lavori hanno illustrato i principali aspetti che oggi rallentano la gestione del lupo
Le proposte nascono dopo che diversi addetti ai lavori hanno illustrato i principali aspetti che oggi rallentano la gestione del lupo - © Andrea Dal Pian
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di Redazione

Da Federcaccia due mosse per la gestione del lupo

A EOS, nel corso di un convegno sul grande predatore, Massimo Buconi ha annunciato le prossime mosse dell'Associazione da lui presieduta per facilitare l'avvio della gestione della specie

La scorsa domenica, durante EOS Show, è andata in scena la conferenza "Lupo: prospettive dopo il declassamento" organizzata da Federcaccia Emilia-Romagna in collaborazione con il Coordinamento Cacciatrici Federcaccia. Durante l'evento, sono intervenuti diversi relatori di altro profilo, sia istituzionale che tecnico, tra i quali Piero Genovesi e il responsabile del Settore Attività funistico-venatorie, pesca e acquacoltura della Regione Emilia Romagna Stefano Poma.

Stimolato dagli interventi dei relatori, che hanno lamentato alcune difficolta operative e alcuni vulnus del sistema legislativo, Massimo Buconi, presidente nazionale Federcaccia, ha annunciato che nei prossimi giorni l'associazione formalizzerà due proposte per dare riscontro alle doglianze degli addetti ai lavori e facilitare l'avvio della gestione della specie. La prima sarà quella di modificare il dettato dell'art. 2 della 157/92 rimuovendo il lupo dall'elenco delle specie particolarmente protette. Federcaccia sarà presenterà poi una formale richiesta all'Ispra per lo sviluppo di un protocollo di formazione per operatori specializzati nel monitoraggio e nella gestione del lupo.

In merito a questa seconda proposta, ha affermato Buconi, l'intenzione è quella di promuovere il ruolo attivo del mondo venatorio come interlocutore affidabile e formato, come già fatto in occasione dell'emergenza PSA con i corsi sulla biosicurezza e la collaborazione alle azioni di depopolamento del cinghiale, anche nel campo del monitoraggio del lupo. Buconi, nel corso del suo intervento, ha comunque ribadito che non è interesse del mondo venatorio "cacciare il lupo", ma che l'obiettivo è utilizzare le competenze e le disponibilità dei cacciatori mettendole al servizio delle istituzioni.


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