Anche i cacciatori, che a volte allevano cani, potrebbero essere soggetti al regolamento se quest'ultimi vengono immessi sul mercato.
Anche i cacciatori, che a volte allevano cani, potrebbero essere soggetti al regolamento se quest'ultimi vengono immessi sul mercato. - © FACE
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di Redazione

Nuove norme UE sul benessere dei cani: cosa devono sapere i cacciatori

Il nuovo regolamento influenzerà anche le pratiche legate alla riproduzione e alla cessione dei cani da caccia

Il 28 aprile, il Parlamento europeo ha votato a favore di un nuovo regolamento unionale sul benessere di cani e gatti e sulla loro tracciabilità. Il testo rappresenta la fase finale di un lungo processo negoziale che ha coinvolto la Commissione europea, gli Stati membri e il Parlamento con l'obiettivo di contrastare le pratiche illegali nell'allevamento e nel commercio di questi animali. Nello specifico, il nuovo regolamento stabilisce norme per gli allevatori, gli acquirenti e i venditori e anche i cacciatori, che a volte allevano cani, potrebbero essere soggetti al regolamento se quest'ultimi vengono immessi sul mercato.

Il nuovo testo normativo introduce l'obbligo di identificazione e registrazione per tutti i cani e gatti (nella maggior parte dei paesi europei i cani erano già soggetti a un simile obbligo) e, relativamente all'attività di allevamento, introduce una distinzione tra piccoli allevatori (fino a due cucciolate all'anno) e allevatori (più di due cucciolate all'anno). Sebbene i piccoli allevatori siano soggetti a requisiti meno stringenti, saranno comunque tenuti a rispettare una serie di obblighi minimi in materia di benessere animale che si applicano a tutti gli allevatori e ai proprietari di cani che allevano, vendono o donano cani, indipendentemente dall'entità dell'attività. Relativamente al taglio della coda, il testo include una disposizione positiva che conferma che tale pratica può essere effettuata laddove necessaria per preservare la salute del cane, in conformità con la legislazione nazionale. Questa e altre previsioni sono state influenzate anche dall'impegno della FACE, la Federazione delle associazioni venatorie europee, che in questi mesi ha seguito l'andamento del regolamento.

La nuova norma dovrà ora essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'UE e sarà applicabile dopo due anni dalla pubblicazione eccezion fatta per alcuni articoli specifici per i quali sono previsti tempi di attuazione più lunghi. Nell'applicazione delle norme, sarà poi fondamentale che le autorità nazionali tengano presente la distinzione tra i cani immessi sul mercato e quelli detenuti come animali da compagnia affinché siano evitati ai proprietari privati oneri normativi indesiderati.


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