
di Redazione
Quali specie diventeranno cacciabili con la modifica della 157?
Sono tre le specie che, se passerà la proposta di modifica della 157, entreranno a far parte dell'elenco previsto dall'articolo 18
Negli ultimi giorni è tornato d'attualità il tema della cosiddetta riforma della legge quadro sulla protezione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio, la 157/1992. Mercoledì 13 maggio, le Commissioni agricoltura e ambiente del Senato hanno infatti votato gli emendamenti di modifica al disegno di legge che mira ad aggiornare in maniera organica la legge italiana sulla caccia.
Tra le modifiche previste spicca anche l'ampliamento dell'elenco previsto dall'articolo 18, con tre specie che, se il progetto di modifica sarà approvato, entreranno a far parte di quelle cacciabili. Due di queste, oca selvatica e stambecco, rappresentano specie di prevalente interesse venatorio, l'inserimento della terza, il piccione di città, permetterebbe invece una migliore gestione di una specie già oggi ampiamente oggetto di controllo e di prelievo in deroga.
Tra le specie per le quali è previsto un cambio di status figura anche il lupo, che, dopo il declassamento a livello europeo, cesserebbe di far parte dell'elenco di quelle particolarmente protette. Il passaggio, che di fatto adegua la norma italiana al cambiamento già avvenuto a livello UE, rimuoverebbe l'ostacolo formale presente nell'attuale formulazione della legge, agevolando la strada verso la gestione della specie.
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