Le attività coinvolgono Spagna, Francia, Portogallo, Italia, Bulgaria e Romania
Le attività coinvolgono Spagna, Francia, Portogallo, Italia, Bulgaria e Romania - © christoph_moning
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di Redazione

In corso il primo monitoraggio simultaneo della quaglia in Europa

I cacciatori di sei paesi europei sono impegnati contemporaneamente nel monitoraggio della quaglia

Proprio in questi giorni, dal 2 al 6 giugno, diversi cacciatori afferenti alla FACE - la Federazione delle associazioni venatorie europee - provenienti da Spagna, Francia, Portogallo, Italia, Bulgaria e Romania stanno conducendo il primo censimento scientifico simultaneo della quaglia, un progetto pilota volto a ottenere dati precisi sullo stato della popolazione del piccolo fasianide migratore in tutta Europa.

Le Giornate europee di monitoraggio della quaglia, si svolgono prevalentemente applicando la metodologia SEC (Specific Quail Monitoring), ideata dall'Università di Barcellona e implementata negli ultimi anni su larga scala in Spagna nell'ambito del progetto spagnolo Coturnix. Questo metodo di monitoraggio attivo è infatti in grado di superare gli ostacoli e i limiti dei metodi passivi, combinando monitoraggio passivo e attivo con l'aggiunta della cattura e dell'inanellamento di alcuni esemplari. La quaglia comune è infatti un uccello strettamente associato agli habitat agricoli e, trascorrendo gran parte del suo tempo nella fitta vegetazione e nella copertura vegetale, risulta difficilmente osservabile. Inoltre, le quaglie sono in continuo movimento, pertanto un monitoraggio simultaneo rappresenta il metodo migliore per ottenere informazioni affidabili sullo stato delle loro popolazioni.

Oltre a valutare simultaneamente la presenza e la densità delle quaglie, le Giornate europee di monitoraggio della quaglia mirano ad estendere questa specifica metodologia su larga scala in tutta Europa con l'obiettivo di ottenere al contempo dati preziosi utilizzabili nell'attuale contesto di gestione adattiva del prelievo e di modellizzazione delle popolazioni nelle singole rotte migratorie. Un'iniziativa che giunge in un momento cruciale per la specie, il suo status è attualmente oggetto di valutazione da parte della Commissione Europea, che ha sottolineato una carenza di conoscenze sullo stato reale delle sue popolazioni.


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