
di Redazione
In Svizzera sparare ai lupi sembra funzionare
Un rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente elvetico sembra evidenziare la capacità del controllo nel rallentare l'espansione della specie
Le misure di regolazione del lupo, in particolare gli abbattimenti preventivi, stanno dando i loro frutti. È quanto si evince dalla lettura di un rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) della Confederazione Elvetica. Secondo il documento, infatti, la crescita della popolazione di lupo in svizzera starebbe rallentando. Sempre più lupi insomma, ma con aumenti più contenuti. Il merito sarebbe da ricercare nelle azioni di controllo a carico del canide che, a fronte di numeri maggiori sotto il profilo autorizzativo, hanno portato all'abbattimento di 77 capi (155 autorizzati) tra il 1° settembre 2025 e il 31 gennaio 2026, 92 (125 autorizzati) nel periodo 2024-2025 e 55 (100 autorizzati) nell'anno precedente.
Dopo queste tre "campagne" di abbattimenti preventivi, durante le quali la percentuale di abbattimenti errati è risultata contenuta, ora la Svizzera conterebbe 30 branchi "residenti" e 10 transfrontalieri per un totale di 350 individui. Alla luce dei dati raccolti l'UFAM ha dichiarato che la tendenza potrà essere confermata con certezza solo dopo diversi ulteriori periodi di regolazione.
Non solo abbattimenti, però; il documento ribadisce anche l'importanza della prevenzione e della protezione delle greggi al fine di contenere i danni inferti dal grande predatore. Danni che, per effetto delle azioni intraprese dopo il picco del 2022, sono ora vicini ai valori del 2020-2021, quando la Svizzera contava solo una dozzina di branchi.
Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.



