Il casus belli è l'ipotetico piano di controllo ai danni del colombaccio
Il casus belli è l'ipotetico piano di controllo ai danni del colombaccio - © Mike Pennington
Pubblicato il in Attualità
di Redazione

Sul colombaccio il mondo venatorio toscano va in frantumi

In un momento di transizione epocale per la caccia e i cacciatori, il mondo venatorio non perde occasione di mostrarsi diviso. Un approccio che rischia di produrre solo danni, se non per la caccia in senso lato, per il mondo venatorio come lo conosciamo oggi

Più si invoca l'unità del mondo venatorio, più quest'ultimo non perde occasione per dividersi e, con i numeri attuali, di assomigliare sempre più alla scissione dell'atomo. L'ultima occasione è l'ipotetico piano di controllo faunistico a carico del colombaccio che Regione Toscana vorrebbe approvare per dare una risposta alle doglianze di un mondo agricolo che ormai vede la fauna selvatica come un inutile fastidio da rimuovere.

A rispondere alla presa di posizione contraria di Federcaccia Toscana-UCT, sono intervenute immediatamente Arci Caccia e Libera che hanno bollato la notizia come "fake news" definendo il comunicato "farneticante". Le due associazioni accusano il livello regionale della prima associazione venatoria italiana di creare allarmismo e fanno sapere di aver ricevuto rassicurazioni da parte della Regione che la volontà di ricorre al controllo del colombaccio non corrisponde al vero. Nel "controcomunicato" inoltre, giusto per rimarcare ancora di più la frattura, Libera e Arci Caccia non si fanno scappare l'occasione per una sviolinata nei confronti del mondo agricolo.

Una querelle che, ancora una volta, porta alla ribalta, oltre a quello della frammentazione del mondo venatorio, il tema del ruolo del cacciatore al di là della caccia intesa come mera attività ludico ricreativa. Concreto o presunto che sia il controllo faunistico del colombaccio, la posizione espressa da una delle parti in causa, per quanto certamente in difesa della categoria, stona con l'idea di un cacciatore-gestore non egoisticamente asservito a logiche esclusivamente venatorie. Quel cacciatore custode della biodiversità tanto decantato anche il fase di revisione della 157.


Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.

Altri articoli dalla sezione Attualità

Piano di ripristino della natura, pubblicata la bozza italiana
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Piano di ripristino della natura, pubblicata la bozza italiana

Il documento trasmesso alla Commissione europea avvia una nuova fase del percorso previsto dal regolamento Ue >>

Rigby inaugura la nuova sede londinese
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Rigby inaugura la nuova sede londinese

Rigby inaugura una nuova sede a Londra, con laboratori artigianali, museo e showroom. Gli interni raccontano la nuova casa della storica manifattura armiera >>

Mixomatosi della lepre, al nord prime chiusure anticipate
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Mixomatosi della lepre, al nord prime chiusure anticipate

Alcuni Atc lombardi hanno anticipato la chiusura del prelievo della lepre e da più parti arriva l'appello a risparmiare gli animali >>

Fondazione UNA, torna il premio per le tesi di laurea sulla fauna
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Fondazione UNA, torna il premio per le tesi di laurea sulla fauna

Dedicata alla memoria di Franco Perco, l'iniziativa mette In palio 2.000 euro per le migliori tesi su gestione faunistica e conservazione della biodiversità >>