L'ordinanza passa da un approccio emergenziale a una logica di consolidamento dell'eradicazione
L'ordinanza passa da un approccio emergenziale a una logica di consolidamento dell'eradicazione - © Andrea Dal Pian
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di Redazione

Peste suina, cosa cambia con la nuova ordinanza?

Più sorveglianza passiva e maggiore incisività nelle operazioni di depopolamento, sono queste le novità principali della nuova ordinanza firmata lunedì

Ieri abbiamo dato notizia dell'emanazione di una nuova ordinanza commissariale che ridefinisce il paradigma della lotta al virus della peste suina africana. Come anticipato, si passa da un approccio emergenziale volto a gestire la malattia nelle aree interessate dalla circolazione virale a una logica di consolidamento dell'eradicazione che, accanto alle restrizioni, introduce strumenti più mirati per la sorveglianza e il controllo.

Tra le principali novità introdotte dal documento, la sorveglianza passiva, ovvero la ricerca delle carcasse, prima indicata come prioritaria nella Zona CEV, viene ora indirizzata, non solo verso l'individuazione delle positività, ma anche alla rimozione immediata delle carcasse, grazie anche all'utilizzo di volontari, gruppi dedicati, ditte specializzate e binomi cinofili. Relativamente al depopolamento dei cinghiali, invece, la nuova ordinanza sancisce l'obbligo per le Regioni di garantire il raggiungimento degli obiettivi numerici, assicurando una distribuzione omogenea delle attività di abbattimento. Relativamente all'attività venatoria, restano tendenzialmente invariate le regole rispetto alla precedente ordinanza, con forti limitazioni al prelievo del cinghiale e alcune prescrizioni per le altre forme di caccia in base alla classificazione delle zone.

Un nuovo comma dell'ordinanza consente però maggiori deroghe relativamente all'addestramento dei cani e alle prove cinofile, con particolare riferimento ai cani impiegati nelle attività legate alla gestione dell'emergenza, come per esempio il controllo faunistico. La nuova normativa riserva inoltre al commissario la facoltà di introdurre strategie differenziate di abbattimento e ricerca carcasse in funzione delle condizioni epidemiologiche e geografiche. Sulla scorta dei focolai registrati nei mesi scorsi negli allevamenti, gli ultimi articoli dell'ordinanza si concentrano invece nella rimodulazione delle regole relative ai suini domestici, con una serie di prescrizioni tecniche legate alla detenzione e alla movimentazione degli animali.


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