Il nuovo testo sostituisce integralmente la storica legge regionale
Il nuovo testo sostituisce integralmente la storica legge regionale - © Böhringer Friedrich
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di Redazione

Basilicata, approvata la nuova legge sulla caccia

Dopo oltre trent'anni dall'approvazione della prima versione, la Basilicata ha una nuova legge sull'attività venatoria

La Regione Basilicata ha approvato una nuova disciplina in materia venatoria, aggiornando una normativa che risaliva ormai a oltre trent'anni fa. Il nuovo testo nasce con l'obiettivo di adeguare la legislazione regionale all'evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo, rafforzando gli strumenti a disposizione dell'amministrazione per la gestione della fauna selvatica e dell'attività venatoria. La riforma interviene su aspetti organizzativi, amministrativi e gestionali, puntando a semplificare le procedure, valorizzare il ruolo degli Ambiti territoriali di caccia e rendere più efficace il coordinamento tra Regione, enti locali e soggetti coinvolti nella gestione del patrimonio faunistico.

Tra le principali novità figurano l'aggiornamento delle norme che regolano la pianificazione faunistico-venatoria, una maggiore attenzione al monitoraggio scientifico delle popolazioni selvatiche e il rafforzamento degli strumenti di controllo delle specie che provocano danni alle attività agricole. Il provvedimento disciplina inoltre diversi aspetti legati all'esercizio venatorio, alla gestione degli ATC, ai richiami vivi, agli istituti faunistici e alle attività di vigilanza, introducendo procedure più moderne anche attraverso la digitalizzazione dei servizi destinati ai cacciatori. La riforma si inserisce in un percorso che la Regione ha già avviato con il Sistema informativo agricolo (SIA-RB), attraverso il quale vengono oggi gestiti il tesserino venatorio digitale, le autorizzazioni e la pubblicazione del calendario venatorio.

L'approvazione della nuova legge rappresenta un passaggio significativo per il mondo venatorio lucano, che da tempo chiedeva un aggiornamento della normativa regionale. L'intenzione del legislatore regionale è stata quella di coniugare la tutela della biodiversità con una gestione attiva e sostenibile della fauna, in linea con i principi della legge nazionale 157/1992. Resta ora da verificare come il nuovo testo normativo, che sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale, troverà concreta applicazione nei futuri piani faunistico-venatori e nei prossimi calendari regionali, strumenti chiamati a tradurre sul territorio gli indirizzi della riforma.


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