
di Redazione
Glorious Twelfth, il simbolo della tradizione venatoria britannica
Oggi è il Glorious Twelfth, una delle date più importanti della cultura venatoria britannica e non solo
Il 12 agosto è una data che, per la cultura venatoria britannica, ha un significato del tutto particolare. È il Glorious Twelfth, il glorioso dodici per dirla all'italiana, il giorno che tradizionalmente segna l'apertura della stagione di caccia alla pernice bianca scozzese (Lagopus lagopus scotica), meglio conosciuta come grouse. Una ricorrenza che nel corso dei decenni è diventata molto più di una semplice data del calendario venatorio. Il 12 agosto rappresenta infatti l'inizio simbolico dell'annata venatoria e l'appuntamento attorno al quale si è sviluppata una delle tradizioni più caratteristiche della cultura rurale anglosassone.
Il cuore del Glorious Twelfth sono le vaste grouse moors, le brughiere di erica che caratterizzano soprattutto le Highlands scozzesi e alcune aree dell'Inghilterra settentrionale. Qui il grouse shooting ha sviluppato nel tempo modalità di caccia estremamente codificate, dalla caccia walked-up, nella quale i cacciatori percorrono la brughiera alla ricerca degli uccelli, alla più celebre driven grouse shooting, emblema della caccia britannica alla selvaggina da piuma. In quest'ultima, i battitori spingono le grouse verso le postazioni dei tiratori, dando vita a una forma di caccia che richiede una complessa organizzazione che vede impegnati cacciatori, gamekeepers, conduttori di cani e battitori, facendo dell'evento un vero e proprio rito sociale.
La data è legata alla legislazione venatoria dell'Ottocento, quando con il Game Act del 1831, venne introdotta una disciplina più organica delle stagioni di caccia e si stabilì il periodo di protezione della specie, facendo del 12 agosto il primo giorno utile per la caccia. Il significato del Glorious Twelfth, tuttavia, va oltre la singola giornata di caccia. Per i sostenitori della tradizione rappresenta infatti la continuità di una cultura rurale e venatoria secolare, ma anche un modello di gestione delle brughiere nel quale la presenza delle grouse è strettamente collegata al lavoro dei gamekeepers, alla gestione dell'habitat e all'indotto che ruota attorno alla caccia.
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