
di Redazione
VII Congresso SIEF: confronto su fauna selvatica, salute e gestione
Dal 9 al 12 settembre l'Oasi del fiume Alento, nel Parco Nazionale del Cilento, ospita il VII Congresso Nazionale di Ecopatologia della Fauna. Quattro giornate dedicate al rapporto tra conservazione, gestione faunistica, sanità animale e salute pubblica
Sarà l'Oasi del fiume Alento, nel territorio di Prignano Cilento, in provincia di Salerno, a ospitare dal 9 al 12 settembre il VII Congresso Nazionale di Ecopatologia della Fauna, organizzato dalla Società Italiana di Ecopatologia della Fauna (SIEF). Un appuntamento che quest'anno assume un significato particolare anche dal punto di vista territoriale: per la prima volta il congresso nazionale della società scientifica approda nel Sud Italia, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L'obiettivo è mettere a confronto ricercatori, veterinari, tecnici faunistici, operatori della sanità pubblica e animale, istituzioni ed esperti di gestione sui principali aspetti ecopatologici legati alla fauna selvatica. Un approccio che parte dalla constatazione di come le trasformazioni ambientali e l'aumento delle interazioni tra fauna selvatica, animali domestici e uomo rendano sempre più necessario integrare conservazione, gestione e sorveglianza sanitaria.
Il programma è articolato in quattro sessioni tematiche e una sessione a tema libero, con un'attenzione che spazia dalla conservazione della fauna agli strumenti di monitoraggio, fino alla gestione sanitaria degli animali selvatici. La prima sessione, in programma il 9 settembre, sarà dedicata agli aspetti ecologici e sanitari della conservazione e affronterà, tra gli altri argomenti, l'ecopatologia della lontra, i parassiti della fauna e la resistenza agli antimicrobici. Il 10 settembre sarà invece protagonista l'innovazione tecnologica, con particolare attenzione a fototrappolaggio, Citizen Science, diagnostica e nuovi sistemi di raccolta e interpretazione dei dati. Nel pomeriggio si parlerà del ruolo dei centri di recupero della fauna selvatica, i CRAS, chiamati sempre più a svolgere una funzione di vera e propria sentinella sanitaria sul territorio.
Particolarmente attuale sarà la giornata di venerdì 11 settembre, dedicata al monitoraggio e alla sorveglianza sanitaria della fauna selvatica. Al centro del confronto ci sarà l'approccio One Health, con il quale la salute degli animali, quella dell'uomo e la condizione degli ecosistemi vengono considerate come parti di un unico sistema. Il programma prevede interventi dedicati alla sicurezza alimentare e alla valutazione del rischio, ai piani regionali di monitoraggio e alla presenza di agenti patogeni nelle popolazioni selvatiche. Tra gli argomenti figurano anche la sorveglianza della fauna attraverso la filiera delle carni di selvaggina, il cinghiale, i canidi selvatici, le zecche e diverse patologie parassitarie. La giornata si concluderà con una tavola rotonda dedicata alle esperienze regionali nei piani di sorveglianza sanitaria, con l'obiettivo di confrontare modelli, criticità e prospettive per una gestione più integrata della fauna.
Il congresso si inserisce così in un dibattito che riguarda sempre più direttamente anche la gestione faunistica. La conoscenza dello stato sanitario delle popolazioni selvatiche, infatti, non rappresenta soltanto uno strumento di tutela della fauna, ma può fornire informazioni utili alla prevenzione delle malattie, alla biosicurezza, alla sicurezza alimentare e alla pianificazione degli interventi sul territorio.

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