
di Redazione
Piemonte: il Tar sospende parzialmente il calendario venatorio
Il Tribunale amministrativo ha accolto parzialmente il ricorso delle associazioni animaliste contro il calendario 2026/2027
Il Tar Piemonte ha accolto parzialmente la richiesta cautelare presentata da Enpa, Oipa, Pan ODV-Pro Natura Animali e Federazione Nazionale Pro Natura contro il calendario venatorio regionale 2026/2027. Con l'ordinanza depositata dopo la camera di consiglio del 9 settembre, i giudici hanno ritenuto necessario sospendere alcune specifiche disposizioni, respingendo invece per il resto la richiesta di sospensione dell'intero calendario.
Lo stop riguarda l'allodola e la pernice bianca. Per l'allodola il Tar ha sospeso la parte del calendario che consentiva un numero di capi abbattibili superiore a quello indicato da ISPRA, mentre per la pernice bianca è stata sospesa la possibilità di esercitare il prelievo in contrasto con il parere dell'Istituto. Secondo i giudici, in entrambi i casi la Regione Piemonte non avrebbe adeguatamente motivato la scelta di discostarsi dalle indicazioni di ISPRA, evidenziando in particolare la situazione della popolazione di allodola e la classificazione della pernice bianca come specie vulnerabile.
Per il resto, il Tar non ha ravvisato, in questa fase cautelare, evidenti profili di manifesta illogicità nelle scelte regionali e ha respinto le altre richieste di sospensione. L'ordinanza, che consolida la giurisprudenza in materia dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato precisa inoltre che la Regione può discostarsi dalle indicazioni generali di ISPRA quando fornisca un'adeguata motivazione. Il giudizio proseguirà ora nel merito con l'udienza pubblica fissata per il 19 novembre 2026. Per tutte le altre specie invece, la stagione venatoria si svolgerà come inizialmente previsto.
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