La manifestazione è stata l'occasione per richiamare la politica alla presa d'atto del ruolo dei cacciatori nella gestione faunistica e ambientale
La manifestazione è stata l'occasione per richiamare la politica alla presa d'atto del ruolo dei cacciatori nella gestione faunistica e ambientale - © Federcaccia Toscana - UCT
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di Redazione

La caccia toscana riparte da Donoratico

Dal palco di Donoratico il mondo venatorio toscano ha avanzato una richiesta chiara: dare voce e futuro ai cacciatori

Oltre mille partecipanti e il modo politico-istituzionale al completo. È questa la sintesi della manifestazione "Diamo voce ai cacciatori" andata in scena ieri a Donoratico, in provincia di Livorno, e promossa da Federcaccia Toscana-UCT, insieme a Enalcaccia Toscana e ANUU Migratoristi Toscana. Un momento importante nella vita politico-venatoria della Regione, che negli ultimi mesi ha registrato non poche tensioni a causa della nuova maggioranza politica e dei riflessi sulla caccia, a partire dall'approvazione del nuovo Piano faunistico venatorio regionale.

La manifestazione, momento culminante di settimane di mobilitazione da parte del mondo venatorio, è stata l'occasione per richiamare la politica alla presa d'atto del ruolo dei cacciatori nella gestione faunistica e ambientale e per avanzare la richiesta della risoluzione delle criticità individuate nel nuovo PFVR e un maggiore coinvolgimento nei processi decisionali. «Non siamo qui - ha dichiarato Marco Salvadori, presidente regionale Federcaccia - per chiedere privilegi o per difendere una rendita del passato. Siamo qui perché vogliamo costruire il futuro. Il cacciatore deve essere riconosciuto per quello che realmente è: un protagonista della gestione del territorio e della conservazione della biodiversità».

All'evento, introdotto e moderato da Marco Ramanzini, responsabile della comunicazione di Federcaccia nazionale, oltre ai vari vertici associazionistici, hanno presenziato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale e già assessore regionale alla caccia, oltre a numerose altre personalità della politica regionale e locale. Un successo, almeno sotto il profilo della partecipazione, che ha sicuramente dato dimostrazione delle capacità di mobilitazione e compattezza del mondo venatorio toscano, in grado di richiamare l'attenzione dei decisori politici. Occorrerà ora valutare quali risultati sarà in grado di portare la manifestazione e se verrà dato seguito alle richieste dei cacciatori.


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