
di Redazione
Dal PD un'interrogazione al Governo su armi e trofei
Trofei di caccia e armi, il PD interroga il Governo: nel mirino anche gli accordi con l'Africa
La caccia torna ad alimentare il dibattito politico. A riaccendere i riflettori questa volta è un'interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del Partito Democratico Eleonora Evi insieme a Patrizia Prestipino, Debora Serracchiani e Matteo Mauri e indirizzata al ministro dell'Interno. L'atto, presentato il 16 settembre, riguarda la circolazione delle armi e i controlli sui titolari dei porti d'arma, ma dedica una parte specifica alla caccia all'estero e alla movimentazione dei trofei.
In particolare, i parlamentari PD, convinti che il nostro sia "un Paese in cui le armi circolano con troppa disinvoltura", chiedono al Governo chiarimenti sui numeri dei porti d'arma rilasciati in Italia e sull'efficacia dei controlli su come vengono realmente utilizzati. L'interrogazione inoltre chiede conto degli accordi con i Paesi africani relativamente alle autorizzazioni per la caccia di specie protette e sulle procedure legate alla movimentazione delle armi usate nei viaggi venatori.
Temi sicuramente di primaria importanza, sebbene l'impostazione dell'interrogazione sembri maggiormente influenzata da una visione fortemente critica nei confronti della caccia e del possesso legale di armi, più che dalla reale preoccupazione per le dinamiche relative agli argomenti citati.
Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.



