
di Redazione
Lollobrigida:«Non si può impedire qualcosa che è legale»
Lollobrigida è tornato sul tema della revisione della 157 ribadendo la centralità dei dati scientifici e la legittimità dell'attività venatoria
Il Ddl di revisione della legge 157/92 torna al centro dell'attenzione. Intervenendo a margine dell'evento dedicato alla Giornata europea del biologico, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida è infatti tornato a parlare di attività venatoria, gestione della fauna e legge quadro sull'attività venatoria. Il ministro ha annunciato che la discussione parlamentare sulle modifiche è calendarizzata nel mese di novembre e ha auspicato che in tale occasione il confronto possa essere sereno e nel merito della proposta.
Il titolare dal Masaf ha difeso il ddl ricordando come la gestione della fauna selvatica dovrebbe essere basata su dati scientifici e che la modifica si muove proprio in tale direzione. Parlando poi di caccia Lollobrigida ha voluto ribadire come tale attività sia perfettamente legittima. «Non c'è nessuna nazione europea - ha affermato il ministro - in cui l'attività venatoria sia vietata. L'Italia è una nazione che si inserisce nel contesto europeo, la caccia va normata. Le norme devono essere rispettate da chi la esercita e anche da chi non la apprezza legittimamente, ma non si può impedire qualcosa che è legale»
Una presa di posizione netta, per quanto non inedita, che preannuncia un autunno caldo sotto il profilo politico e mediatico. Come è facie immaginare. infatti, la galassia anticaccia nei prossimi mesi si giocherà il tutto per tutto per cercare di affossare definitivamente il progetto di aggiornamento della legge quadro sulla protezione della fauna selvatica e sull'attività venatoria.
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