
di Redazione
Umbria e Lazio rinnovano l'accordo per la mobilità venatoria
L'intesa disciplina la mobilità dei cacciatori tra le due Regioni e rafforza la collaborazione nella gestione dell'attività venatoria
Umbria e Lazio hanno rinnovato l'accordo per la mobilità venatoria relativo alla stagione 2026/2027. L'intesa è stata sottoscritta oggi 1° ottobre, dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale umbra dello schema predisposto su proposta dell'assessore alla caccia Simona Meloni. Il provvedimento dà continuità alla collaborazione avviata negli anni precedenti e disciplina l'accesso dei cacciatori non residenti negli Ambiti territoriali di caccia delle due Regioni, attraverso un sistema basato sulla reciprocità e su quote definite.
L'obiettivo dell'accordo è quello di rendere più ordinata la mobilità venatoria tra territori confinanti, evitando squilibri nella presenza dei cacciatori e garantendo un quadro di riferimento condiviso. «La collaborazione tra Regioni confinanti è fondamentale per governare con serietà la mobilità venatoria», ha dichiarato Meloni, sottolineando l'importanza del coordinamento tra le istituzioni e di regole chiare per tutti i soggetti interessati. Nell'attuazione dell'intesa saranno coinvolti anche gli Atc, le associazioni venatorie e gli organi di vigilanza.
Per l'Umbria si tratta dunque di consolidare un modello di collaborazione già sperimentato con le Regioni confinanti. La stessa Meloni ha infatti anticipato la volontà di proseguire su questa strada, valutando la possibilità di replicare l'accordo anche con la Toscana. La mobilità venatoria resta così affidata a intese interregionali che consentono di stabilire preventivamente modalità e limiti per la presenza dei cacciatori provenienti da altre Regioni.
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