
di Redazione
Lombardia, nuova ordinanza per la Peste suina africana
La Lombardia vara una nuova ordinanza che riscrive le regole del contrasto alla Peste e preme l'acceleratore sul depopolamento dei cinghiali
Attilio Fontana ha firmato una nuova ordinanza in materia di "Prevenzione e controllo della diffusione della peste suina africana". Il documento, già entrato in vigore, ridefinisce il quadro delle regole sul territorio regionale con particolare riferimento alle attività di depopolamento del cinghiale. La Regione del nord, che da sola rappresenta la metà della produzione suinicola nazionale, passata la fase acuta dell'emergenza non vuole infatti correre il rischio di una recrudescenza della malattia e si appresta a lavorare al raggiungimento degli obiettivi imposti dal commissario sotto il profilo degli abbattimenti.
Il documento è composto da un articolato e due allegati e recepisce integralmente le misure di eradicazione e sorveglianza contenute nell'Ordinanza 4/2026 del Commissario straordinario e introduce disposizioni per intensificare il controllo del cinghiale e ampliare le possibilità di prelievo. Relativamente al controllo del cinghiale, le Polizie provinciali dovranno aumentare gli sforzi, anche avvalendosi degli operatori volontari previsti dall'art. 41 della legge regionale, nonché di operatori professionisti. Sarà inoltre possibile, per i proprietari e i conduttori dei fondi agricoli, abbattere i cinghiali anche in assenza di danni alle colture. Nelle aree protette, invece, in caso di inadempienza degli enti gestori nelle attività di depopolamento, la Regione può intervenire direttamente.
L'ordinanza riformula inoltre le modalità di gestione venatoria del cinghiale. Per la caccia collettiva sono previste tre giornate settimanali con la possibilità di battute congiunte tra un massimo di quattro squadre. La caccia di selezione è ammessa per cinque giornate settimanali, anche di notte e durante tutto l'anno, con strumenti per la visione notturna e senza obbligo generale di accompagnatore, fatta salva la normativa sui neo-cacciatori. Sono inoltre agevolati l'accesso ai settori di prelievo, la disponibilità delle fascette e l'ammissione di cacciatori aggiuntivi entro il limite del 5%. L'ordinanza arriva anche a prevede la possibilità di destituzione e commissariamento per i comitati di gestione degli Atc e dei comprensori alpini che violano le disposizioni contenute nell'atto.
Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.



