
di Matteo Brogi
Armi da caccia: 15 novità presentate a IWA 2026
Anche in un'edizione apparentemente meno ricca di grandi nomi, IWA continua a rivelarsi un osservatorio privilegiato sulle tendenze del settore
A una prima occhiata, IWA 2026 poteva dare l'impressione di un'edizione un po' sottotono. L'assenza di ulteriori grandi marchi, soprattutto tra i costruttori europei più noti, sembrava destinata a impoverire il comparto armiero, almeno sul piano del richiamo immediato. E invece, una volta entrati nei suoi padiglioni, la sensazione è cambiata. Anche quest'anno Norimberga si è confermata una piazza privilegiata per chi voglia andare oltre i nomi più celebri, incontrare aziende meno conosciute, osservare da vicino progetti nuovi e, soprattutto, prendere in mano prodotti che nei prossimi mesi troveranno spazio anche sul nostro mercato.
Paradossalmente, proprio il settore che appariva meno vitale sulla carta, cioè quello delle armi, ha finito per offrire numerosi spunti di interesse. Nei fucili a canna liscia si è notata una presenza molto marcata di prodotti turchi, spesso collocati nella fascia economica del mercato: armi diverse per impostazione e livello qualitativo, alcune più convincenti, altre meno, comunque indicative di una produzione sempre più ampia e aggressiva. Una parte di queste novità è destinata ad arrivare anche in Italia nel corso dei prossimi mesi.

Tra i modelli innovativi osservati in fiera, quello che più ha colpito è stato il nuovo sovrapposto Adler di Sabatti, capace di imporsi all'attenzione per un dato davvero fuori dal comune: la massa dichiarata lo proietta in un territorio da record. Se il comparto dei lisci ha raccontato soprattutto una tendenza industriale, quello delle carabine a canna rigata ha invece mostrato alcune idee decisamente più innovative. La novità tecnicamente più interessante è senza dubbio la Walther RS 3, della quale avevamo già parlato in occasione del test pubblicato in anteprima alcuni mesi fa.
Nel complesso, dunque, IWA 2026 non ha forse regalato l'effetto scenico delle edizioni più ricche di grandi lanci, ma ha confermato di essere un osservatorio prezioso per capire in quale direzione si stia muovendo il mercato.
Akyla Eva-M
Prodotta in Slovenia, la Akyla Eva è una carabina che unisce la piattaforma Remington 700 a un sistema straight pull. L'idea è quella di garantire la massima compatibilità con accessori aftermarket mantenendo però la velocità di riarmo tipica delle bolt lineari. L'otturatore utilizza tre tenoni e una testina intercambiabile. Il modello fotografato è l'Eva-W con un calcio in legno con nasello regolabile, mentre la versione Eva-M impiega calciatura Magpul Hunter Lite. I calibri disponibili sono .308 Winchester, 6,5 Creedmoor e .243 Winchester. Prezzo indicativo attorno ai 2.500 euro. Al momento, non è prevista l'importazione in Italia.

Bergara B14 Cima CF
La nuova B14 Cima CF è la carabina più leggera mai proposta nella serie Bergara B-14. L'obiettivo è offrire una sporter classica con materiali di ultima generazione. Il cuore del progetto è la calciatura in fibra di carbonio realizzata con processo RTM, dal peso di appena 18 once, accoppiata a un mini-chassis interno che assicura rigidità e un bedding stabile per l'azione. La canna è la Bergara Cure rivestita in carbonio. Il risultato è una carabina pensata per la caccia in ambienti difficili, disponibile in nove camerature dal .223 Remington al .300 PRC. Distribuisce Redolfi.

Browning 825
Il nuovo Browning 825 celebra idealmente il secolo trascorso dalla nascita del B25, il primo sovrapposto Browning. Il progetto rimane fedele ai principi meccanici che hanno reso celebri le armi dell'azienda, puntando su affidabilità e durata nel tempo. Allo stesso tempo design ed ergonomia sono stati aggiornati per soddisfare le esigenze dei cacciatori moderni. Tra i numerosi allestimenti presentati in fiera, ci ha colpito il 825 Game Prestige, rappresentativo di una gamma molto articolata. Un'evoluzione che guarda al futuro senza rinnegare la tradizione tecnica del marchio.


Browning BAR 4X 60th Anniversary
Sessant'anni di storia per una delle carabine semiautomatiche da caccia più diffuse al mondo. Dal 1966 a oggi sono state prodotte oltre un milione di Browning BAR, passate attraverso varie evoluzioni: dalla Mark II del 1993 alla Zenith del 2009 con sistema hand-cocking, fino alla Mark 3 del 2015. L'aggiornamento BAR 4X del 2023 ha introdotto infine un configuratore che permette di personalizzare l'arma. Per celebrare l'anniversario arriva una serie limitata di soli 66 esemplari, ottimamente incisa, destinata soprattutto ai collezionisti.

Browning X-Bolt 2
Con la nuova X-Bolt 2 Browning punta sull'ergonomia. L'arma introduce calciature evolute come la Vari-Tech, realizzata in materiale composito e completamente regolabile grazie a distanziali interni ed esterni che permettono di adattare la lunghezza del calcio. Il nasello regolabile e le impugnature intercambiabili migliorano il feeling con il cacciatore, mentre il calciolo Inflex assorbe efficacemente il rinculo. Il gruppo di scatto DLX consente inoltre la regolazione del peso di scatto. Un sistema pensato per adattarsi alle diverse morfologie del tiratore e ai vari contesti di caccia. L'immagine illustra le differenze tra gli allestimenti Browning X bolt 2 Stainless Varitech Black (in alto) e Alpen GRS Hunter Light.

Charles Daly 601 Black
Charles Daly è un marchio americano oggi controllato da un gruppo internazionale con produzione in Turchia e controllo qualità coordinato dall'Italia. La gamma comprende i fucili monocanna della serie 101, sovrapposti (202), pompa (301) e semiautomatici (601). Tra le novità presentate a IWA c'è il 601 Black in calibro .410, un semiautomatico con canna da 26 pollici e strozzatori intercambiabili. Un'arma semplice e leggera, pensata per il piccolo calibro e per chi cerca un semiauto economico ma funzionale. Importa Chiappa.

CVA Scout TD
Il marchio americano CVA (Connecticut Valley Arms), noto soprattutto per le armi ad avancarica, entra nel mercato italiano grazie alla distribuzione Redolfi Armi. Tra le proposte spicca la Scout TD, carabina monocanna take-down. Si tratta di armi pensate per la caccia di selezione e il controllo. Il design è stato aggiornato nella Version 3 ma mantiene l'impostazione tradizionale. Il prezzo previsto sul mercato europeo si colloca tra i 500 e i 600 euro.

Cosmi Cento
Cosmi ha presentato a IWA il nuovo sovrapposto sporting Cento, un progetto tecnologicamente molto avanzato. L'arma integra numerosi sistemi proprietari come la chiusura Trilock Vector, il sistema Nanofit Junction per l'accoppiamento canne-bascula e gli eiettori Hyperclaw. Il gruppo di scatto Microset è regolabile micrometricamente mentre la bascula monolitica No-Cut Monolith punta alla massima rigidità strutturale. Un fucile pensato per il tiro sportivo ma che, con alcune configurazioni (come quella con cartelle lunghe di cui è previsto a breve lo sviluppo), può trovare spazio nei tradizionali drive a fagiani.

Liwa Z20 Chayeh
Novità assoluta per il mercato italiano è la carabina Liwa Z20 Chayeh, prodotta in Slovacchia e distribuita da Maremmano. Si tratta di una straight pull con otturatore a tre tenoni più un elemento di sicurezza supplementare. Le canne sono realizzate da Lothar Walther, mentre le calciature in legno provengono dalla ceca Klinsky. L'arma è costruita in piccole serie artigianali e promette precisione di circa 0,6 MOA a 100 metri. I calibri disponibili includono .308 Winchester, 6,5 Creedmoor, 8x57, 9,3x62 e .30-06 Springfield. In fotografia è rappresentata il modello Z22 con finitura dorata al nitruro di titanio, perfettamente utilizzabile (non a caccia, è camerata in .22 LR). I primi esemplari della Z20 sono attesi a breve in Italia.

Merkel K5 Black Carbon
La K5 di Merkel è da anni una delle carabine monocanna basculanti più apprezzate per la caccia di montagna. La nuova versione Black Carbon introduce una calciatura in fibra di carbonio realizzata da FBT, con ampia apertura thumbhole e poggiaguancia regolabile. Il peso scende attorno ai due chilogrammi, rendendola ancora più adatta alle camminate in quota. L'azione a blocco basculante e il sistema di armamento manuale restano i punti cardine del progetto, disponibile in numerosi calibri tra cui .243 Win, .308 Win e 6,5 Creedmoor. Importa Bignami.

Pedersoli Kodiak Survivalist
Il Kodiak Survivalist di Pedersoli è un express compatto camerato in .44 Remington Magnum. Pedersoli ha lavorato per ridurre il peso tipico dell'express a canne giustapposte mantenendo rapidità e sicurezza. Le canne corte e l'azione compatta permettono di contenere il peso intorno ai 2,8 chilogrammi. L'estetica rimane classica con bascula tartarugata e calcio in noce finito a olio, ma l'arma può essere equipaggiata con una slitta Picatinny per l'uso di ottiche moderne.

Sabatti Adler Carbon
Tra le novità più sorprendenti viste a Norimberga c'è il nuovo Sabatti Adler con calciatura in fibra di carbonio. Il peso dichiarato scende a soli 1.900 grammi in calibro 20 con canne da 66 cm, un valore estremamente contenuto per un sovrapposto da caccia. La bascula è in Ergal e adotta il sistema Boxlock Anson & Deeley modificato con chiusura a tassello inferiore. Il calcio in carbonio deriva dal sistema produttivo già utilizzato per la carabina Rover e rappresenta la vera innovazione del progetto.

Savage 110 Ultralite Pro Woodland
La piattaforma Savage 110 è una delle più longeve del mercato e continua a evolversi. La versione Ultralite Pro Woodland punta soprattutto alla riduzione del peso grazie alla canna in fibra di carbonio realizzata da Proof Research. Il modello 110 è oggi disponibile in ben 34 camerature e rappresenta ancora uno dei punti di riferimento tra le carabine bolt action da caccia. Alla Ultralite Pro si affianca la 110 Carbon Hunter con canna in carbonio prodotta direttamente dall'azienda. Distribuisce Bignami.

Walther RS3
Tra le carabine viste a IWA 2026 la Walther RS3 è probabilmente quella più innovativa. Si tratta di una bull-pup straight pull progettata per l'uso con moderatori di suono, sempre più diffusi nella caccia europea. L'architettura compatta consente di mantenere una lunghezza totale ridotta anche con canne relativamente lunghe. Il sistema di riarmo lineare permette cicli rapidi e fluidi. La RS3 rappresenta un tentativo interessante di reinterpretare la carabina da caccia moderna alla luce delle nuove esigenze operative. Distribuisce Bignami.

Winchester SX4 Upland Field
La SX4 è una delle piattaforme semiautomatiche a canna liscia di maggior successo di Winchester e continua a evolversi con nuove configurazioni. La versione Upland Field è pensata per la caccia vagante e combina un funzionamento a presa di gas con valvola autoregolante e canne con tecnologia Back-Bored, che migliorano la distribuzione della rosata e riducono la deformazione dei pallini. Il nuovo allestimento è presentato in calibro 12/76 con canne da 28 o 30 pollici, monta strozzatori Invector Plus e un calcio in legno turco di grado 2,5.

E per concludere... il team di Hunting Log con un sosia di Mr T. di A-Team: I love it when a plan comes together (Adoro quando un piano va a buon fine).

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