Caccia Village 2023 è stata inaugurata alla presenza delle autorità locali e del Ministro Francesco Lollobrigida
Caccia Village 2023 è stata inaugurata alla presenza delle autorità locali e del Ministro Francesco Lollobrigida - © Caccia Village
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di Matteo Brogi

Caccia Village, un successo dopo l'altro

L'undicesima edizione di Caccia Village conferma le premesse: visitatori, superficie espositiva, presenza di importatori e distributori, varietà degli eventi collaterali registrano numeri da record

Con i suoi cinque padiglioni e un'area espositiva che superava i 30.000 mq, Caccia Village 2023 ha ottenuto una straordinaria presenza di pubblico. Un esercito di appassionati ha animato il complesso delle fiere di Bastia Umbra che, per tre giorni, si è trasformato nella capitale della caccia dell'Italia centrale e meridionale. I visitatori - 34.000 quelli dichiarati dall'organizzatore - si sono immersi in un contesto che ha ospitato oltre 300 espositori, un nutrito programma di convegni e tavole rotonde, l'area dedicata al cibo selvaggio e alle innumerevoli iniziative a tema, la cinofilia e la consueta area mercato oltre a un'estesa offerta di proposte gastronomiche.

Produttori e rappresentanti hanno portato a Bastia Umbra le più recenti novità commerciali
Produttori e rappresentanti hanno portato a Bastia Umbra le più recenti novità commerciali - © Caccia Village

Tira un'aria differente

Al taglio del nastro hanno partecipato le autorità locali e l'onorevole Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, a testimoniare che il mondo venatorio riveste un ruolo di primo piano nelle strategie del governo Meloni. «Passione, amore per la tradizione, rispetto per il territorio e per l'ambiente - ha dichiarato il Ministro - sono valori importanti» che il Governo sente propri. I cacciatori, forti di questa consapevolezza, si aspettano delle risposte chiare ai molti temi in discussione: dalla riforma della legge quadro ai calendari venatori, dalla gestione dei predatori ai miglioramenti ambientali. «Ciascuno, nell'ambito della legge, deve avere l'opportunità di esprimere i propri diritti», ha concluso Lollobrigida solleticando sempre di più le aspettative di un mondo che è stato a lungo tollerato se non bistrattato dalla politica.

Tra le iniziative legate alla gastronomia, il corso di cucina
Tra le iniziative legate alla gastronomia, il corso di cucina "Il gusto sostenibile" a cura della Franchi Food Academy ha coinvolto i presenti in prima persona - © Dario Airoldi | Caccia Village

Sui numeri della manifestazione si è espresso Andrea Castellani, l'organizzatore: «Caccia Village cresce di anno in anno e noi abbiamo la voglia di migliorarci sempre di più. Vogliamo offrire al pubblico un evento unico e diverso da tutti gli altri, da vivere in maniera immersiva e coinvolgente, con una presenza qualificata in termini di contenuti e tematiche da portare all'attenzione del pubblico e del mondo venatorio». Castellani ha voluto ringraziare istituzioni, associazioni venatorie e aziende di settore che - sostenendo la manifestazione - ne hanno decretato il consolidamento e la crescita rispetto ai già lusinghieri dati del 2022.

Il format
Il format "Cibo selvaggio" si è confermato uno strumento efficacissimo per veicolare il valore delle carni di selvaggina e della filiera selvatica. In foto è presente Lucio Pompili, uno dei precursori di questo movimento di valorizzazione con il suo ristorante Symposium a Cartoceto (PU) - © Caccia Village

Caccia Village 2023: il successo sta nella varietà

Nell'undicesima edizione è stata posta una particolare attenzione sull'etica venatoria e sul lifestyle del cacciatore, sulla sicurezza, sulla formazione (è importante ricordare che a Bastia erano presenti le più importanti scuole di caccia) e - appunto - sul grande tema della filiera selvatica, una delle chiavi più efficaci per accreditare la caccia come attività sostenibile e attraente per promuovere quel ricambio generazionale che appare indispensabile per la permanenza stessa dell'esercizio venatorio.

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