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Con "Cave canem! Il cane in cento scrittori", Felice Modica firma un'opera colta e leggera insieme, una summa dichiaratamente "breve, arbitraria e capricciosa" che racconta il cane attraverso l'opera e l'esperienza di cento autori di ogni tempo - © Edizioni Olio Officina
Pubblicato il in Caccia responsabile
di Matteo Brogi

Cave canem! Quando il cane diventa letteratura

Un viaggio letterario tra cento scrittori e i loro cani, dove Felice Modica intreccia cultura, esperienza e istinto in una lettura colta e leggera

C'è un avvertimento antico, inciso sulle soglie delle domus romane: Cave canem. Attento al cane. Felice Modica lo riprende e lo rovescia, trasformandolo da monito in invito: entra pure, qui il cane è di casa. E lo è nella letteratura, nel pensiero, nella memoria, nella vita vissuta.

Con Cave canem! Il cane in cento scrittori, Modica firma un'opera colta e leggera insieme, una summa dichiaratamente "breve, arbitraria e capricciosa" che racconta il cane attraverso l'opera e l'esperienza di cento autori di ogni tempo, lingua e sensibilità. Il volume è organizzato in sedici sezioni tematiche – bambini, bassotti, bastardi, cacciatori, classici, da compagnia, detective, filosofi, fumetti, misteriosi, mitici, poeti, psicologi, umoristi, viaggiatori e zoologi – che funzionano come stanze comunicanti di una grande casa letteraria. In ognuna, il cane appare sotto una luce diversa: compagno di caccia, simbolo, specchio dell'uomo, presenza inquieta o consolatoria, creatura istintiva e insieme profondamente pensante.

Felice Modica, cinofilo e bibliomane

La premessa dell'autore è già una dichiarazione di poetica: cinofilo, gattofilo, bibliomane, lettore onnivoro e compulsivo. Modica non finge distacco, anzi. Il suo è un libro che nasce dall'amore – per i cani e per i libri – e non si vergogna di dichiararlo. Questo doppio atto d'amore, come lui stesso lo definisce, era già stato messo in atto nel 2004 con Attenti al cane (e specialmente al padrone). Allora gli scrittori erano ottanta. Oggi sono cento e le pagine sono arricchite dalle illustrazioni di Stefania Morgante, che dialogano con il testo aggiungendo suggestione e ironia.

I cani da caccia, da Brera a Turgenev

Uno dei nuclei più corposi – e per i lettori di Hunting Log inevitabilmente centrali – è la sezione dedicata ai cani cacciatori. Modica la introduce senza ambiguità né diplomazie:

La caccia si può legittimamente amare oppure odiare con tutto il cuore. È però innegabile che il cane sia cacciatore. Qualsiasi cane. Anche il botolo più imborghesito e rincoglionito da famiglie umane iperprotettive possiede il suo bravo istinto venatorio. Con buona pace di chi non sia d'accordo… Del pari, nessuno provvisto di un minimo di senso estetico può negare la bellezza in sé di una canina azione di caccia.

Alla presentazione del volume sono intervenuti l'autore Felice Modica, l'editore Luigi Caricato, il presidente di AB Niccolò Sacchetti e il segretario generale di Fondazione UNA Pietro Pietrafesa. Ha moderato l'incontro Matteo Brogi, direttore di Hunting Log
Alla presentazione del volume sono intervenuti l'autore Felice Modica, l'editore Luigi Caricato, il presidente di AB Niccolò Sacchetti e il segretario generale di Fondazione UNA Pietro Pietrafesa. Ha moderato l'incontro Matteo Brogi, direttore di Hunting Log - © Hunting Log

Una presa di posizione che riconduce il cane alla sua natura profonda, al di là delle mode e delle sovrastrutture contemporanee. Qui scorrono nomi e pagine di Brera, Faulkner, Tolstoj, Blixen, Camilleri, Turgenev, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Rigoni Stern, Pergaud, Harrison: autori diversissimi, uniti dallo sguardo sul cane come compagno di caccia, figura estetica, presenza morale. La caccia, al di là del giudizio etico individuale, viene restituita nella sua dimensione narrativa e simbolica, e il cane emerge come protagonista naturale, depositario di un istinto che nessuna domesticazione può cancellare.

Come ha scritto Stenio Solinas su Il Giornale, Modica "estrae tutto quello che in materia di cani è stato narrato, filosofeggiato, descritto" e lo ripropone costruendo un contrappunto intelligente con gli autori: a volte spiegando, a volte ampliando, spesso rafforzando con esperienze personali. È proprio questa alternanza tra rimando letterario e vissuto a rendere il libro vivo, mai pedante, lontano da qualsiasi tentazione enciclopedica fine a se stessa.

Uomo e cane, anatomia di un rapporto

Felice Modica, giornalista e agricoltore, è autore prolifico e trasversale, con numerosi libri all'attivo, pamphlet, saggi, testi a più mani e opere difficilmente classificabili. In Cave canem! mette a frutto tutta questa esperienza, con una scrittura che resta sempre riconoscibile: ironica, colta e leggera al tempo stesso.

Il volume contiene una corposa sezione dedicata ai cani cacciatori, in dialogo con le opere di Brera, Faulkner, Tolstoj, Blixen, Camilleri, Turgenev, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Rigoni Stern, Pergaud, Harrison
Il volume contiene una corposa sezione dedicata ai cani cacciatori, in dialogo con le opere di Brera, Faulkner, Tolstoj, Blixen, Camilleri, Turgenev, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Rigoni Stern, Pergaud, Harrison - © Edizioni Olio Officina

In conclusione, Cave canem! Il cane in cento scrittori è un'opera gustosa e intelligente, che affianca alla citazione letteraria l'aneddoto, la riflessione personale, l'osservazione sul campo. Un libro che si legge con piacere, da sfogliare, da riprendere. Un libro che parla di cani, certo, ma che finisce per dire molto anche di noi. E del nostro eterno, complicato, meraviglioso rapporto con loro.

Il libro di Felice Modica sarà in libreria da domani, 22 gennaio 2026. Sabato, 24 gennaio, sarà presentato dall'autore – intervistato da Stenio Solinas e Maurizio Cabona – alla quindicesima edizione dell'Olio Officina Festival di Rho, nella sala plenaria del centro congressi Mantovani Furioli.

Il volume è stato presentato presso la Sala stampa della Camera dei Deputati il 12 febbraio 2026
Il volume è stato presentato presso la Sala stampa della Camera dei Deputati il 12 febbraio 2026 - © Edizioni Olio Officina



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