La cartuccia slug Cheddite XFS, con alcuni bossoli appena sparati e la sua confezione da 10 cartucce
La cartuccia slug Cheddite XFS, con alcuni bossoli appena sparati e la sua confezione da 10 cartucce - © Hunting Log
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di Redazione

Cheddite XFS Slug: potenza e frammentazione per il cinghiale

Frammentazione, energia e precisione: la XFS di Cheddite è una slug pensata per fermare davvero

La caccia al cinghiale con la canna liscia è ancora molto praticata sul territorio italico; le ragioni sono da ascrivere in primis alla facilità di reperimento delle munizioni e alla possibilità – tutt'altro che trascurabile – di utilizzare il fucile che viene impiegato usualmente per altre forme di caccia. La braccata, inoltre, consente un tiro quasi sempre a breve-media distanza, rendendo il fattore "precisione" importante ma non fondamentale nell'esercizio della caccia stessa. Nonostante si registri un continuo aumento dei cacciatori che insidiano il cinghiale tramite l'impiego di armi rigate, queste situazioni fanno sì che la scelta di cartucce a palla liscia sia ampia e variegata, proposta da tutti i principali produttori.

Il bossolo Cheddite in ottone da ben 20 mm di altezza riporta la scritta aziendale e il calibro della cartuccia
Il bossolo Cheddite in ottone da ben 20 mm di altezza riporta la scritta aziendale e il calibro della cartuccia - © Hunting Log

La Cheddite XFS (acronimo di Xtreme Fragmentation Slug) si inserisce a buon diritto fra le proposte più interessanti di recente introduzione sul mercato, grazie ad alcune caratteristiche tecniche piuttosto innovative ed efficaci nell'applicazione pratica.

L'estetica

Dal momento che al giorno d'oggi gli acquisti si compiono anche con gli occhi, ecco che l'estetica della Cheddite XFS appare interessante, con una bella scatola con una colorazione dominante oro/nero, sulla quale spicca una testa di cinghiale, al fine di non creare equivoci circa la destinazione della cartuccia. La confezione è da 10 cartucce, un numero che per la caccia al cinghiale è da considerarsi più che soddisfacente; poco peso da portare dietro e un ottimo volume di fuoco, nella fortunata ipotesi che si presenti più volte l'occasione di tiro.

Nella foto è ben apprezzabile sia l'impennaggio in plastica di colore nero (per stabilizzare la palla durante la sua traiettoria) sia la palla stessa, in piombo coated giallo
Nella foto è ben apprezzabile sia l'impennaggio in plastica di colore nero (per stabilizzare la palla durante la sua traiettoria) sia la palla stessa, in piombo coated giallo - © Hunting Log

Molto bella appare anche la cartuccia; si tratta ovviamente di un caricamento slug, con la parte apicale della stessa che lascia intravedere la palla sottostante. Una nota a corredo, prima di addentrarci nella componentistica e nel test vero e proprio; a differenza di altre cartucce slug (in genere quelle un poco più datate), la Cheddite XFS mantiene la parte apicale della palla ben al di sotto del bordo di chiusura del bossolo. Tale accorgimento, anche se può apparire un dettaglio inutile, risulta importante ai fini della sicurezza; una parte sporgente potrebbe, in sfortunati episodi, causare l'innesco della cartuccia che la precede nel serbatoio (in un semiautomatico, ovviamente).

La cartuccia XFS sezionata mette in evidenza la classica strutturazione di una munizione a palla per fucili ad anima liscia; la maggior parte dello spazio è occupato dall'impennaggio in plastica e dalla palla (complice anche il poderoso fondello tipo 4)
La cartuccia XFS sezionata mette in evidenza la classica strutturazione di una munizione a palla per fucili ad anima liscia; la maggior parte dello spazio è occupato dall'impennaggio in plastica e dalla palla (complice anche il poderoso fondello tipo 4) - © Hunting Log

La casa labronica ha deciso di optare per un bossolo di colore nero, sul quale sono state apposte delle scritte caratterizzanti la munizione con una vernice di colore oro (i due colori riprendono quelli della scatola). Bello il simbolo Cheddite (drago che artiglia il mondo) e complete le scritte identificative della munizione.

La componentistica

Si parte dal bossolo, di dimensioni standard (70 mm di altezza), leggermente rigato, munito di un robusto fondello in ottone da 20 mm di altezza, che conferisce un aspetto aggressivo. L'innesco, data la provenienza toscana della cartuccia, non poteva che essere il potente CX 2000 della stessa Cheddite, facilmente riconoscibile per via del corpo ramato e della vernice apposta sul foro di vampa di colore nero.

La polvere è la Vectan A0, prodotta dalla NSI, un propellente indicato per caricamenti pesanti che si distingue dalle altre polveri della serie Vectan per la presenza di alcuni grani di colore giallo frammisti a quelli di colore verde
La polvere è la Vectan A0, prodotta dalla NSI, un propellente indicato per caricamenti pesanti che si distingue dalle altre polveri della serie Vectan per la presenza di alcuni grani di colore giallo frammisti a quelli di colore verde - © Hunting Log

Il propellente impiegato nell'allestimento della XFS risulta essere la polvere Vectan A0, commercializzata dalla Nobel Sport Italia, nella dose dichiarata di 2,86-2,88 grammi. La Vectan A0 appartiene alla famosa serie A, una gamma di polveri estruse a singola base che si identifica per il suo colore verde acceso, con alcuni marcatori di colore giallo oro che distinguono la A0 dalle altre. La dimensione delle lamelle è di circa 1,8x1,8 mm e spessore di circa 0,28 mm, con densità gravimetrica di 550 ± 20 g/L. La Vectan A0 è una polvere progressiva e il suo impiego nella Cheddite XFS trova ragione nella necessità di proiettare i 32 grammi di palla e impennaggio con una poderosa spinta e – soprattutto - velocità.

La livrea accattivante della Cheddite XFS è data sia dalla scatola, che dalla conformazione
La livrea accattivante della Cheddite XFS è data sia dalla scatola, che dalla conformazione "bicolor" della cartuccia; bossolo nero (con scritte dorate) e palla dorata. Sono ben visibili le linee di frammentazione della palla, da cui il nome della cartuccia - © Hunting Log

Il borraggio è costituito dall'insieme dell'impennaggio in plastica, sul cui perno centrale è inserita la palla, e il proiettile vero e proprio. Quest'ultimo, del peso di circa 28,5 grammi, è di colore oro (piombo con un coating) e si presenta con una forma particolare, grazie alle sue scanalature radiali. Secondo le indicazioni della casa produttrice, al contatto con il corpo del selvatico la palla si frammenta (da cui il nome), provocando un elevato stopping (e killing) power. In altre parole, quando la palla impatta sul cinghiale, si ha un appiattimento della parte frontale, seguito dalla frammentazione delle porzioni laterali, che assicurano una rapida cessione dell'energia cinetica (rispettivamente di 3.450 joules a 30 metri e di 3.240 joules a 50 metri, valori di assoluta eccellenza per una palla su cartucce ad anima liscia).

Dati di Banco

Dopo aver compiuto le misurazioni di verifica (media ponderata su una decina di distinte rilevazioni), abbiamo annotato i seguenti dati:
2,87 grammi di polvere;
31,8 grammi complessivi di palla (con impennaggio di plastica).

L'azienda produttrice riporta i seguenti dati di banco:
V1 media (velocità ad 2,5 metri dalla volata della canna) di 513 m/sec;
pressione media di 738 bar;
tempo di canna di 2.803 μs (in linea con i valori espressi da queste tipologie di cartucce).

L'altezza media della cartuccia è risultata di 63,6 millimetri, mentre il peso medio di 42,6 grammi.
Il lotto preso in considerazione per le prove è stato il CC24080247381.

Il test

Abbiamo impiegato un fucile semiautomatico calibro 12, con una canna slug di 60 cm di lunghezza (Benelli Comfort) e abbiamo sparato sia in appoggio anteriore, sia a mano libera (per simulare il reale ingaggio del selvatico in condizioni operative) a 30 metri di distanza, cercando di ripetere velocemente il colpo.
I risultati sono degni di nota, con una rosata piuttosto stretta, ottenuta malgrado lo sparo rapido e in sequenza, non appena guadagnato nuovamente il punto di impatto scelto. La distanza fra i fori (ben visibili le scanalature della palla che lasciano un'impronta netta) è minima per un impiego a mano libera e testimonia l'ottimo equilibrio balistico raggiunto con la Cheddite XFS.

Decisamente interessante il risultato del test, effettuato sparando a 30 metri e a mano libera, per simulare il più possibile una reale condizione venatoria; la palla è precisa e le rosate (anche sparando in rapida successione) ben concentrate. Sicuramente lesive per il cinghiale se la fucilata è correttamente indirizzata
Decisamente interessante il risultato del test, effettuato sparando a 30 metri e a mano libera, per simulare il più possibile una reale condizione venatoria; la palla è precisa e le rosate (anche sparando in rapida successione) ben concentrate. Sicuramente lesive per il cinghiale se la fucilata è correttamente indirizzata - © Hunting Log

Cheddite XFS: tiriamo le somme

La Cheddite XFS è una cartuccia slug che si propone agli appassionati con valide motivazioni per essere scelta in ambito venatorio; le indubbie prestazioni balistiche si accompagnano a una ricercatezza estetica che la fa apprezzare anche quando non è inserita nella camera di scoppio del fucile. La frammentazione della palla promette un abbattimento rapido e dovrebbe impedire (sempre che l'animale sia stato attinto nel modo ottimale) la perdita del selvatico che fugge ferito dopo il colpo.

La Cheddite XFS è disponibile anche nel calibro 20, con palla da 27 grammi complessivi.


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